Nel cuore di tutti e, ora, tra le braccia del Padre

Nel giorno delle esequie di don Christian Crisanaz, sacerdote molto amato dalla sua comunità, il ricordo affettuoso dei suoi parrocchiani

Dal giornalino parrocchiale della parrocchia di Gesù Divino Operaio, riprendiamo le parole affettuose e il ricordo grato di alcuni dei parrocchiani: una testimonianza che l’amore per la comunità, per le persone e per il servizio sacerdotale vissuti da don Christian sono stati fecondi e hanno portato molto frutto.

Don Christian Crisanaz è salito al cielo la mattina di lunedì 25 maggio. Nato a Trieste il 5 gennaio 1951 e ordinato sacerdote dall’Amministratore Apostolico e Arcivescovo di Gorizia monsignor Pietro Cocolin il 27 giugno 1976, è stato alla guida della nostra comunità parrocchiale da 1991 a 2018. La nostra comunità lo ricorda con grande affetto. Il nostro parroco don Roberto invita tutta la nostra comunità parrocchiale ad unirsi in preghiera in suffragio di don Christian. Sabato 30 maggio, alle ore 9 si è tenuta la Santa Messa esequiale presieduta dal Vescovo, monsignor Enrico Trevisi, nella nostra chiesa parrocchiale.

 

Ricordo ancora l’arrivo di don Christian nel 1991 quando venne chiamato a sostituire don Latin come parroco. La sua discrezione nell’accettare quanto il Parroco precedente avesse “seminato” al GDO è stata importante perché la nostra esperienza di gruppo famiglie potesse continuare e quindi anno dopo anno portare i suoi frutti per tutta la Comunità parrocchiale. Lui ascoltava da noi le varie proposte sia spirituali che di svago vagliandole e poi discutendone sempre insieme per poi avviarle. Anche come catechisti lui desiderava sempre proporre cose nuove per il bene dei ragazzi ma soprattutto delle loro famiglie. Ogni occasione era buona per coinvolgere tutti, anziani e famiglie, proponendo gite domenicali sulla neve o viaggi culturali ma anche qualche pellegrinaggio. La stessa festa campestre era animata in primis da lui al momento della tombola che ci teneva a proporre per la contentezza delle persone più in età. Se c’era qualche necessità caritatevole era il prima ad esporsi con i suoi risparmi anche se, troppo buono com’era, a volte alcune persone non sincere lo hanno imbrogliato e questo addirittura l’ha messo anche pericolo. Ma lui ha continuato a far del bene!!

Ha gioito con chi festeggiava gli anniversari di matrimonio ed è stato al fianco di chi stava morendo! Sono felice che ho potuto andare a trovarlo nel giorno delle Palme insieme ad altre amiche perché, nonostante ci avesse espresso il suo grande dolore per esser lì ricoverato a casa Ieralla, abbiamo potuto pregare con lui offrendo questa sofferenza al Signore e poi chiedendogli di benedirci: il suo volto in quell’istante si è illuminato perché si è potuto ancora esprimere come un sacerdote e non come un malato. Grazie don Christian per il bene che ci hai donato. Riposa in Pace e assistici dall’alto.

Elisabetta

 

 

Don Christian era sempre presente nelle celebrazioni con cura e attenzione verso tutti, si è molto impegnato con la Caritas sia di vestiario che per borse spesa, organizzava la festa campestri con le signore che facevano a mano gnocchi e friggevano calamari, come una grande famiglia.

Gli piaceva molto la montagna e come Papa Francesco aveva ancora le pedule delle sue gite a Borca con i ragazzi e anche con noi gruppo famiglie veniva qualche giorno ad agosto e ogni anno gli piaceva organizzare, con il pullman di una cinquantina di parrocchiani gite / Pellegrinaggio 

Era un amico di famiglia ci veniva a salutare in negozio quando passava e se non c’erano clienti si fermava a fare qualche chiacchiera con noi, si confidava con mio marito del suo stato di salute, ha penato molto con il suo intestino, prima di trovare una cura…. Questo suo malessere fisico lo ha un po’ cambiato negli ultimi anni ma nonostante questo ogni domenica era sulla porta della chiesa ad accogliere le persone con il sorriso.

Nerina Fanin

 

Porto nel cuore molti ricordi di don Christian perché in 27 anni alla parrocchia di Gesù Divino Operaio mi ha visto crescere e accompagnato nella mia vita di fede, ha trascorso molto tempo con la mia famiglia, ha accompagnato ai sacramenti i miei figli. Ricorderò sempre la sua semplicità di parola, la sua concretezza nel vivere il Vangelo a servizio della comunità parrocchiale e la sua umiltà nell’accogliere la fragilità e la malattia degli ultimi anni.

Annalisa Giovannini

 

La tua semplicità, il tuo modo di porti, l’amicizia vera dalla quale trasmettevi l’amore e la bontà del Signore, hanno fatto di te ciò che porteremo sempre nel cuore. Il nostro caro amico Don Cristian. Ciao Don Cristian, riposa in pace.

Marisa

 

Don Christian è entrato a far parte della parrocchia di Gesù Divino Operaio, come cappellano, quando era parroco don Silvano Latin. Ha condiviso con don Giorgio Parenzan anni proficui di collaborazione nelle varie realtà parrocchiali, sia con i giovani che con gli adulti. Questi ultimi vedevano in lui un punto di riferimento perché lo sentivano molto vicino a loro. Nel 1993 venne chiamato, a sostituire don Latin, come parroco. Diceva sempre che aveva accettato per obbedienza, perché non si sentiva adatto al ruolo. Negli anni a seguire, aiutato dalla vicinanza dei parrocchiani, don Christian ha vissuto serenamente e con dedizione il suo ministero.

Ha organizzato molti pellegrinaggi con cura ed attenzione ai partecipanti. Ha saputo dare un giusto equilibrio all’aspetto turistico ed ai momenti spirituali. Sempre pronto alla battuta scherzosa, metteva le persone a proprio agio. Rivelava una profonda fede vissuta e uno stile semplice, ma mai banale, di servizio alla comunità. Verso il 2014 sono iniziati i primi sintomi della malattia ed i seguenti 4 anni sono stati un crescendo di sofferenze e disagi che hanno trovato conforto nell’affetto dei parrocchiani.

Caro don Christian hai combattuto una lunga e dura battaglia, ora riposa in pace abbracciato al Padre ed accompagnato da Maria madre di tutti noi.

Daniela

 

Sei stato il nostro Parroco per 30 anni. Abbiamo condiviso momenti e momenti tristi. 
Ti ho voluto bene come un fratello. 
Ciao don Christian.

Dario

 

Pur con qualche diversità di vedute, ho amato la tua Modestia, la tua semplicità e la tua bontà.
Ricordo con nostalgia i meravigliosi viaggi e pellegrinaggi che tu organizzavi con cuore. 
Il Signore ti accolga tra le sue braccia. Ciao don Christian.

Vittorina

 

Se devo riassumere don Christian in una frase che esprima quanto sia stato importante per me lo faccio molto facilmente: “don Christian mi ha insegnato a pregare!”. Ricordo ancora il mio primo campo scuola con lui a La Villa nel 1992, quando abbiamo fatto diverse volte la preghiera “a stanze”, in cui ognuno si metteva molto semplicemente in dialogo con il Signore. Avevo 12 anni ed è stata la prima volta in cui mi sono messo a parlare con il Signore invece di recitare una formula imparata a memoria. Mi ha aperto ad un rapporto diverso con Dio ed è stato un seme forte nella mia vita di fede. 

Potrei raccontare mille altri episodi o aneddoti, anche divertenti… è stato colui che mi ha dato fiducia, che ha supportato noi laici ad impegnarci nella parrocchia sapendo di poter contare su di lui senza dover “dipendere” da lui per ogni cosa, ha condiviso gioie e dolori di anni intensi per me. Ha accompagnato la storia tra me e mia moglie, ha accolto i nostri figli in parrocchia… potrei ringraziarlo per mille gesti e parole con cui mi è sempre stato vicino. Ma la svolta che ha dato al mio rapporto con il Signore nella preghiera è sicuramente uno dei momenti più importanti della mia vita e lo ricordo come fosse successo ieri.

Enrico

 

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