Con l’indicazione delle linee portanti della sua lettera per l’anno 2026-2027, “Sulla tua parola”, monsignor Enrico Trevisi ha dato avvio al nuovo Anno pastorale della diocesi di Trieste. Il vescovo Enrico ha presieduto i Vespri e l’adorazione eucaristica, che hanno avuto luogo nella chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo, con la partecipazione di tutte le componenti del popolo di Dio.
Sulla scia degli orientamenti proposti da Leone XIV alla diocesi di Roma, il nostro vescovo ha tracciato quattro prospettive per il cammino della Chiesa tergestina:
- Incontrare Cristo e farlo incontrare alle persone che avviciniamo;
- Generare comunità, con uno stile di chiesa che esprima la sua tensione alla comunione;
- Abitare e servire la città, anche in prospettiva delle prossime elezioni amministrative, “è bello che i cristiani si impegnino per il bene comune”;
- Formare il popolo di Dio, in tutte le dimensioni.
Verranno indette delle Assemblee decanali e un’assise diocesana, per verificare e rilanciare i passi compiuti insieme, in questa direzione.

Monsignor Trevisi ha infine richiamato l’istituzione di un Fondo di solidarietà diocesana, per sostenere parrocchie ed enti diocesani in difficoltà nel far fronte alle innumerevoli spese di gestione e di manutenzione.
Sono stati altresì annunciati dal nostro vescovo i prossimi appuntamenti:
- Giovedì 1 ottobre 2026, alle ore 20.00, nella chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo, con la Veglia missionaria presieduta dal vescovo Enrico e la testimonianza di monsignor Christian Carlassare, Vescovo di Bentiu, nel Sud Sudan.
- Venerdì 16 ottobre 2026, alle ore 20, presso la chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Taumaturgo, per l’incontro con monsignor Riccardo Battocchio, vescovo di Vittorio Veneto.
Di seguito, si riportano alcuni passaggi significativi dell’intervento del nostro pastore.
Gesù diffonde una luce nei nostri giorni, attraverso le vie della nostra città, nelle fiere allestite in ogni piazza, dobbiamo darci il tempo per ascoltare il Signore. È bello ritrovarci insieme, iniziare le nostre attività pastorali in ascolto del Signore, in ginocchio davanti all'Eucaristia. Gesù ci parla dentro la nostra vita reale, con le sue luci e le sue ombre. [...] San Francesco alla fine della sua vita si rivolse ai suoi frati con questa esortazione: "Io ho fatto la mia parte, Cristo vi insegni la vostra". Siamo chiamati a lavorare nella vigna del Signore, in ascolto della sua parola, affinché la buona notizia dell'amore di Dio si faccia carne, attraverso la testimonianza della nostra vita. [...] Desideriamo essere generosi lavoratori della vigna del Signore: sulla tua Parola noi getteremo le reti, per prendere il largo. Fantasia di carità, fiducia nella grazia del Signore, vincendo incomprensioni, fatiche e sospetti. Perché il Vangelo raggiunga tutti: scuola, lavoro, amici, divertimento, strade, professioni. Bisogna partire dall'incontro personale con Cristo, da condividere con le persone che avviciniamo nel nostro cammino. Il Signore ti conosce e ti chiama per nome, non temere, un invito che risuona 365 volte nella Bibbia. [...] Apri il tuo cuore alla conversione, a quella missione che ti attirava, coraggio, fidati. Il nostro stile sinodale di essere Chiesa ci risparmi da una ideologia vagamente cristiana e dalla deriva di un moralismo che non suscita entusiasmo. La tua missione dentro questa storia ti dischiude l'orizzonte di quella magnifica umanità, richiamata da papa Leone XIV, Cristo ci svela la bellezza della persona. Cambiamo insieme per mettere in pratica la nostra partecipazione responsabile alla comunità ecclesiale, al servizio del bene comune. Assicuriamo una qualità evangelica ai nostri incontri, lasciando spazio allo Spirito, per convertirci insieme al Vangelo della gioia.
don Manfredi Poillucci
Foto di Luca Tedeschi
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