San Tommaso d’Aquino: professore, maestro di fede e ragione

Uomo di profonda spiritualità e rigore intellettuale, il Santo della Summa Theologiae è ancora oggi un riferimento e una guida per la Chiesa

Il 28 gennaio ricordiamo San Tommaso d’Aquino, uno dei più grandi pensatori della Chiesa, canonizzato nel 1323 e proclamato Dottore della Chiesa. Nato nel 1225 a Roccasecca, nel Lazio, Tommaso entrò nell’ordine domenicano giovanissimo, dedicando la vita allo studio e alla ricerca della verità. La sua formazione spaziò tra filosofia, teologia e scienze naturali, dando vita a un’opera immensa, ancora oggi punto di riferimento per la riflessione cristiana e filosofica.

Tommaso fu uomo di profonda spiritualità e insieme di rigore intellettuale. La sua capacità di coniugare fede e ragione ha segnato la teologia occidentale: la ragione non è nemica della fede, ma strumento per comprenderla più a fondo. Nel suo capolavoro, la Summa Theologiae, affronta le grandi questioni dell’esistenza, di Dio, della morale e della vita umana con metodo logico e chiarezza espositiva. Non a caso, i suoi scritti vengono studiati nelle università e nei seminari di tutto il mondo, proprio per la loro capacità di rendere accessibile e ordinato il sapere teologico. Nell’orazione della memoria liturgica si chiede al Signore di “comprendere i suoi insegnamenti”, preghiera che qualsiasi studente ha innalzato nell’approcciare un autore così grande e complesso.

La sua attualità non è solo accademica. In un’epoca come la nostra, segnata da dubbi, relativismi e complessità etiche, il pensiero di Tommaso offre strumenti preziosi per affrontare le sfide della vita quotidiana e della società. La sua riflessione sulla legge naturale, sulla dignità della persona e sul ruolo della ragione nella vita morale resta guida sicura per chi cerca coerenza tra fede e azione. Inoltre, la sua visione dell’uomo come soggetto libero e responsabile invita a considerare le scelte personali e sociali con maggiore responsabilità e profondità.

 

Tommaso d’Aquino ci insegna anche l’importanza dello studio e della cultura come servizio alla fede. La Chiesa di oggi, che si confronta con le nuove frontiere del sapere e della tecnologia, può trovare in lui un modello di integrazione tra sapere umano e verità divina. Non è un pensatore lontano nel tempo: la sua attenzione alla logica, all’argomentazione e alla responsabilità morale parla ancora a chi vuole vivere la fede in modo maturo e consapevole.

Ricordare San Tommaso significa dunque celebrare non solo un grande teologo, ma anche un esempio di vita dedicata alla ricerca della verità, alla disciplina dello studio e alla fedeltà a Dio. In ogni comunità, nelle scuole, nei seminari, il suo messaggio rimane vivo: la fede non teme la ragione, anzi la coltiva, e il pensiero rigoroso diventa servizio alla verità e all’amore per il prossimo. In questo tempo, attraversato da sfide culturali e morali, San Tommaso d’Aquino resta un faro di luce, ricordandoci che credere e pensare possono camminare insieme, guidandoci nella vita personale e comunitaria, e aiutandoci a discernere con saggezza le scelte di ogni giorno.

 

Tommaso fu anche professore universitario, tra i primi a insegnare teologia in modo sistematico nelle università medievali, e seppe trasmettere sapere e fede con chiarezza e rigore. La sua esperienza ci parla oggi: essere insegnanti, formatori o catechisti significa non solo trasmettere informazioni, ma guidare le persone a comprendere la realtà con mente e cuore, a dialogare con la fede e con la ragione, e a far crescere la responsabilità e l’amore per il prossimo.

Alla fine della sua vita, Tommaso pronunciò parole di straordinaria umiltà: “Totum quod scripsi, palea est”, “Tutto quello che ho scritto è paglia”. Nonostante l’immensità dei suoi scritti e della sua influenza, egli riconosceva che la vera conoscenza e la sapienza vengono da Dio, e che tutto il nostro sapere umano rimane solo un riflesso imperfetto della verità divina. Questa umiltà lo rende non solo un maestro di pensiero, ma anche un esempio di spiritualità autentica: ci ricorda che studiare, ragionare e insegnare servono sempre a crescere nell’amore e nella fede, non nell’orgoglio personale.

                                                                                                                                        A cura della redazione

 

Foto in evidenza: San Tommaso d’Aquino in un ritratto di fra Bartolomeo (Wikipedia)

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