Cure, ascolto, dignità: per il sorriso delle persone fragili

Riparte l'Ambulatorio odontoiatrico "Lidia Simoni" grazie all'accordo tra Caritas Diocesana di Trieste, Donk Humanitarian Medicine e Asugi

Il nuovo corso di attività per l’Ambulatorio Odontoiatrico della Caritas diocesana di Trieste è una gran bella notizia per la diocesi e la città: lo sarebbe stata anche per Lidia Simoni – farmacista e volontaria Caritas cui la struttura è intitolata – che fino all’ultimo e sempre con un sorriso aperto e accogliente ha ascoltato, aiutato e sostenuto tantissime persone in situazione di fragilità passate negli anni dal Centro di Ascolto.

L’Ambulatorio – situato in via dell’Istria 71, presso la Casa di Accoglienza “Teresiano” – infatti, grazie all’accordo con Donk Humanitarian Medicine HM ovd e al supporto della Clinica di Chirurgia Maxillo Facciale e Odontostomatologia dell’Asugi, potrà accogliere con sempre maggiore intensità le persone che per condizioni di povertà economica, ma anche di fragilità personale non potrebbero altrimenti provvedere a tali cure in autonomia.

All’inaugurazione, tenutasi lo scorso 11 marzo, il Vescovo, monsignor Enrico Trevisi, ha ricordato l’importanza di questo servizio, frutto di un lavoro di rete e, nel benedire i locali, i professionisti che presteranno il proprio lavoro a titolo volontario e le persone che verranno curate, ha pregato dicendo:

«Fa’ che i nostri fratelli e sorelle che verranno in questo ambulatorio siano assistiti dai medici dentisti e odontoiatri, dai loro collaboratori, con premurosa attenzione e curati con assidua sollecitudine e possano tornare anche a sorridere, perché in questo mondo c’è bisogno di qualche sorriso di più».

Per il Direttore della Caritas diocesana, padre Giovanni La Manna

«questo servizio nasce per colmare un vuoto, grazie alla collaborazione tra volontari, professionisti e istituzioni. Non offriamo solo cure, ma ascolto e rispetto. È un segno concreto di una comunità che sceglie di non lasciare indietro nessuno».

Un ambulatorio che per il dr. Stefano Bardari, presidente Donk Humanitarian Medicine HM odv è

«molto più di un presidio sanitario: è un luogo in cui la cura odontoiatrica diventa strumento concreto di dignità e inclusione»

e per il professor Roberto Di Lenarda, direttore della Clinica di Chirurgia Maxillo Facciale e Odontostomatologia dell’Asugi

«ha proprio l’obiettivo di colmare, in modo sinergico e coordinato al Sistema Sanitario Regionale, il gap di risposta assistenziale. Come ho fatto io, auspico che altri colleghi decidano di impegnarsi come volontari in questo progetto meritorio».

All’ambulatorio odontoiatrico “Lidia Simoni” potranno accedere le persone segnalate dal Centro di Ascolto della Caritas Diocesana e dagli ambulatori di Donk. La rete dei soggetti coinvolti garantirà i necessari referral per la presa in carico delle persone. 

Si rinnova l’appello affinché altri odontoiatri e professionisti offrano tempo e professionalità come volontari per garantire continuità all’attività dell’ambulatorio.

L.P.

 

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