Come ogni anno torna nelle parrocchie della diocesi di Trieste il progetto unafirmaXunire, l’iniziativa promossa dalla CEI e dal Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa, che informa e consente a chi non è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi di esprimere la propria scelta per la destinazione dell’8xmille del gettito IRPEF.
La firma per l’8xmille alla Chiesa Cattolica è un gesto semplice e gratuito, ma al contempo di un valore straordinario.
Grazie ai fondi raccolti con le firme, infatti, ogni anno vengono realizzati migliaia di interventi in Italia e nel mondo, si sostengono le comunità parrocchiali, si finanziano opere di carità verso le persone più fragili, si tutela e si valorizza il patrimonio artistico e culturale e, non ultimo, si fornisce il supporto quotidiano ai circa 30mila sacerdoti diocesani impegnati nelle nostre realtà.
Eppure, sono ancora molti i contribuenti che non firmano, spesso perché non sanno di poterlo fare oppure perché non essendo obbligati presentare la dichiarazione dei redditi, pensano di non avere questa possibilità, come i pensionati e i lavoratori dipendenti in possesso di una sola Certificazione Unica.
Ed è proprio per rispondere a questa esigenza che si rinnova il progetto unafirmaXunire: un servizio concreto di prossimità che porta l’informazione e l’assistenza direttamente nelle parrocchie. Anche quest’anno numerose comunità della diocesi hanno aderito all’iniziativa e metteranno a disposizione referenti parrocchiali pronti ad accogliere, informare e accompagnare i fedeli nella compilazione della scheda per la scelta dell’8xmille.
Il servizio non costa nulla ed è semplice: è sufficiente presentarsi in parrocchia con un documento di riconoscimento e firmare un’apposita scheda con i propri dati. I referenti parrocchiali insieme al Servizio diocesano del Sovvenire si occuperanno del resto: dalla consegna delle buste agli enti competenti alle attività necessarie per registrare le firme nei sistemi dell’Agenzia delle Entrate, sollevando i fedeli da ogni incombenza.
Inoltre, si evidenzia che la destinazione dell’8xmille non preclude la possibilità di optare anche per il 5xmille e/o il 2xmille; tali scelte non sono alternative tra loro e possono essere tutte espresse.
In un tempo in cui le risorse disponibili registrano una diminuzione a causa del calo delle firme, diventa sempre più importante una maggiore consapevolezza per riaffermare il significato di comunità cristiana. Destinare l’8xmille vuole dire che quanto pagato da tutti i contribuenti allo Stato a titolo di IRPEF nell’anno precedente viene destinato ai vari enti in proporzione alle firme raccolte ed è per questo che è importante la firma all’8xmille alla Chiesa Cattolica, sia perché si garantisce che venga distribuita una quota maggiore, sia (e specialmente) perché per il contribuente è gratuita e non implica in alcun modo pagare ulteriori imposte, a differenza di quello che alcuni credono.
Firmare, dunque, non significa sostenere un’istituzione distante, ma significa contribuire concretamente alla vita delle nostre realtà parrocchiali, alla solidarietà verso chi è nel bisogno e alla presenza viva della Chiesa sul territorio.
La firma per l’8xmille è un diritto di ciascuno, ma è anche molto di più: è un gesto gratuito di corresponsabilità e di amore che grazie al progetto unafirmaXunire diventa accessibile per tutti.
Giovanni Sorace
(Servizio diocesano del Sovvenire – Dottore Commercialista)
Foto in evidenza: Siciliani-Gennari/SIR



