“Voglio fare la salsa per l’inverno. Domani vado al mercato!”.
“Al mercato? Perché, invece, domani non vieni con me dal contadino? Puoi prendere lì i pomodori!”.
È cominciata così: quattro chiacchere in parrocchia fra mamme che combinavano la vita tra gli impegni della famiglia e il lavoro. Da quel primo giorno abbiamo iniziato facendoci la spesa settimanale di frutta e verdura reciprocamente: una volta io e una volta tu! Sono ormai passati molti anni e oggi siamo circa ottanta famiglie. Nel tempo abbiamo scelto di coinvolgere un circolo delle Acli, così da ottimizzare le spese ed aiutare il circolo a svolgere la sua attività sociale.
Comperiamo prodotti freschi da piccoli produttori locali e regionali. Abbiamo adottato un caseificio, che era stato lesionato durante il terremoto in Emilia-Romagna, dal quale acquistiamo formaggi. Ci riforniamo di agrumi con “Libera contro le mafie” ogni inverno. Compriamo sott’olio da una piccola azienda, gestita da una donna, che fa lavorare un intero paese in Basilicata; la pasta da un produttore biologico.
Un modo per aiutare e sostenere il territorio, ma anche contribuire a far vivere esperienze di eccellenza marginali o in difficoltà a forte connotazione sociale.
Evitiamo ogni tipo di spreco offrendo la possibilità a ognuno di comperare solo la quantità che serve. Un modo per essere consumatori sensibili all’ambiente, coinvolti in processi economici che non consumano ma generano, attenti alle fragilità che ci abitano accanto, promuovendo opportunità solidali concrete.
E.M.
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