A Orvieto il prossimo Congresso Eucaristico Nazionale

Giunto alla XXIVIII edizione, si svolgerà nel luogo in cui è nata la solennità del Corpus Domini: previsti 1000 delegati da tutta Italia

A fine settembre 2027 la Chiesa Italiana vivrà il XXVIII Congresso Eucaristico Nazionale (CEN) nella splendida cornice di Orvieto, città umbra nella quale “nel 1264 nacque” la Solennità del Corpus Domini. 

Essa è legata al miracolo eucaristico di Bolsena: un sacerdote boemo, che nutriva dei dubbi sulla presenza reale di Cristo nelle specie consacrate durante l’Eucaristia, di ritorno da un pellegrinaggio a Roma, si ferma nella chiesa di santa Cristina a Bolsena e 

nel momento dell’elevazione dell’Ostia vede, sconvolto, che da essa esce del sangue che macchia il Corporale, il lino che è steso sulla tovaglia dell’altare. Il sangue lascerà segni indelebili anche sul marmo dell’altare e dei gradini. Papa Urbano IV che in quel periodo dimora ad Orvieto, viene informato del fatto e dopo attente verifiche dichiara la soprannaturalità dell’evento. 

Da quel lontano 1263 Orvieto conserva nel maestoso Duomo gotico il Corporale macchiato. E, l’anno successivo, lo stesso Pontefice affida a San Tommaso d’Aquino la composizione dei testi per la Solennità del Corpus Domini e approva una celebrazione ufficiale per tutta la Chiesa Cattolica di rito romano nel giovedì dopo l’ottava di Pentecoste.

Sullo sfondo di questo affascinante miracolo, si sta preparando il Congresso Eucaristico, dal titolo “Unum Corpus, multi sumus” ispirato al passo di 1Corinzi 10,17. Sarà un evento di preghiera e di riflessione sull’Eucaristia, come segno di unità e fermento di pace.
Ogni Diocesi parteciperà con una delegazione nominata dal Vescovo, ma il tutto non si esaurirà in quei giorni a Orvieto per i 1000 delegati da tutta Italia. 

Ogni Chiesa diocesana, aiutata dal delegato diocesano per il CEN, sarà chiamata a vivere e promuovere il culto eucaristico, anche attraverso un sussidio che il Comitato organizzatore a breve produrrà, e che conterrà materiale utile per vivere nelle parrocchie momenti di preghiera nei tempi forti – con un approfondimento teologico e una guida alla lettura dei percorsi biblici dei tempi forti -, nonché quattro celebrazioni della Parola sulla struttura della santa Messa (raduno, ascolto, comunione e missione). 

Che l’Eucaristia – tanto amata da san Carlo Acutis, che proprio 20 anni fa ne fece la sua “autostrada per il Cielo” – possa essere in noi fermento di pace, la vera pace del Risorto per i suoi discepoli, e che renda visibile l’unità con Dio e tra noi che formiamo il suo Corpo mistico.

don Davide Chersicla

delegato diocesano al XXVIII Congresso Eucaristico Nazionale

 

Foto in evidenza: tratta dal sito https://www.diocesiorvietotodi.it

 

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