“Cammina con me!”: Trieste in marcia per la Pace

Circa 400 persone hanno preso parte alla Marcia della Pace organizzata dall’Azione Cattolica diocesana di Trieste nel pomeriggio di sabato 31 gennaio

“Buon pomeriggio a tutti, veniamo da esperienze diverse, da storie diverse ma, ci siamo trovati sullo stesso cammino…”

Con queste parole il vescovo, monsignor Enrico Trevisi, si è rivolto ai partecipanti a conclusione della Marcia della Pace organizzata dall’Azione Cattolica diocesana nel pomeriggio di sabato 31 gennaio. Il corteo ha preso avvio da Largo Città di Santos, per poi proseguire lungo le vie del centro – via Trento, via Cassa di Risparmio e piazza della Borsa – fino a raggiungere Piazza Verdi, cuore dell’incontro finale.

Durante il cammino sono state lette alcune riflessioni, intervallate da musiche e da momenti di silenzio: un invito per ciascuno a pensare e affidare le fatiche quotidiane senza dimenticare il contesto globale. Alla fine della marcia ciascuno ha avuto modo di pensare e scrivere come può essere, nel proprio piccolo, “costruttore di pace”

Ad aprire il cammino sono stati Maria Letizia Iacopich, Federico Fabian e Giulio Cappiello, consiglieri diocesani dell’Acr, articolazione dell’Azione Cattolica dedicata ai ragazzi. Proprio i più giovani hanno animato la marcia attraverso canti, cartelloni, pensieri, striscioni e brevi preghiere, accompagnati da educatori e genitori.

Il cammino ha raccolto circa 400 persone, segno di una partecipazione ampia che ha coinvolto famiglie, parrocchie, diverse realtà associative e anche passanti.

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L’invito è stato quello di guardare il mondo con lo sguardo dell’infanzia, dimostrando che

la pace è davvero un impegno possibile, alla portata di tutti. Molto significativi i pensieri dei ragazzi sul senso della pace: “La pace è fare le cose giuste”, “la pace è fatta di parole gentili”, “fare pace vuol dire essere gentili con gli altri”, “è perdonando che si fa la pace”. Frasi semplici ma forti, capaci di ricordare agli adulti la possibilità di tradurre la pace in gesti quotidiani e di essere, tutti NOI, costruttori di Pace. 

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La marcia è stata anche occasione per rilanciare l’invito di Papa Leone XIV alla costruzione, nelle diocesi italiane, di una “Scuola e casa di pace”. La diocesi di Trieste e l’Azione Cattolica hanno risposto con un contest rivolto agli aderenti, che ha portato alla scelta del logo ufficiale sia della marcia sia dell’iniziativa pastorale richiesta dal Pontefice.

Il cammino condiviso lungo le strade della città non si esaurisce in un pomeriggio. La Marcia della Pace ricorda infatti che

la pace nasce da scelte quotidiane di ascolto, rispetto, dialogo e perdono: semi piccoli ma fecondi, affidati alla responsabilità di ciascuno.

Proprio come ha ricordato monsignor Trevisi, il cammino parte da noi: la nostra comunità può custodire i primi passi mossi con questa Marcia e continuare a percorrere un sentiero di pace comune. 

F.F.

 

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