Il vescovo, monsignor Enrico Trevisi, a inizio anno pastorale, ha indirizzato una Lettera alla Diocesi sulla necessità del prendersi cura. Sulla linea del magistero recente della Chiesa, viene sottolineata anche l’attenzione alla custodia del Creato come dovere verso la nostra casa comune. Anche il trasporto pubblico locale ha un ruolo importante nella gestione della mobilità delle persone e un conseguente impatto sul Creato. Abbiamo sentito i vertici dell’azienda locale – il presidente, Maurizio Marzi Wildauer e il direttore d’esercizio, Giuseppe Zottis – per capirne insieme un po’ di più.
La Trieste Trasporti sta portando avanti una politica di mobilità sostenibile. Presidente Marzi Wildauer, ce ne parla?
Da tempo Trieste Trasporti (TT) ha imboccato la strada della massima attenzione al connubio sostenibilità-innovazione con l’obiettivo di garantire un servizio efficiente e di qualità. Emblematico è il piano di rinnovo della flotta aziendale, in linea con quanto definito dal Programma operativo di rinnovo evolutivo del parco mezzi del trasporto pubblico locale automobilistico (Prepm-Tpl), elaborato con Tpl Fvg e Regione Friuli Venezia Giulia: entro il 2030 è prevista la sostituzione del 50% del totale dei mezzi diesel con veicoli elettrici e a idrogeno. TT ha quindi programmato l’acquisizione di 137 bus elettrici e 10 a idrogeno, con investimenti rilevanti destinati pure alle nuove infrastrutture di ricarica e rifornimento nel comprensorio del Broletto. C’è poi tutto il lavoro per lo sviluppo di soluzioni integrate di mobilità, incluso il bike sharing, e per vedere incrementato ancora di più l’uso del trasporto pubblico locale da parte dei cittadini al posto dell’auto privata: meno mezzi in circolazione, meno emissioni. E nelle nostre sedi siamo ampiamente oltre le percentuali indicate dall’Ue in tema di riciclo dei rifiuti.
Ingegner Zottis, lei è il direttore d’esercizio. Ci racconta di cosa si occupa?
Come direttore di esercizio, incarico che ricopro dal 2019, mi occupo di sovrintendere le attività di preparazione e pianificazione del servizio: costruzione delle corse, modifica degli orari, programmazione dei turni macchina/uomo. Questo lavoro dev’essere portato avanti coerentemente con le risorse disponibili, la domanda reale e quella potenziale dell’utenza. Vi è un dialogo costante con le amministrazioni pubbliche, Regione Fvg e Comune di Trieste in primis, per arrivare a rendere sempre più efficiente ed efficace un servizio già molto esteso e capillare. Inoltre, come direttore tecnico mi occupo della gestione della flotta autobus con lo scopo di garantire l’efficienza dei mezzi in servizio, definire piani manutentivi adeguati e predisporre gare per l’acquisizione di nuovo materiale rotabile con caratteristiche tecnologicamente avanzate. Riguardo infine alla transizione energetica in atto, una delle attività più impegnative è stata quella di pianificare e realizzare le opere infrastrutturali necessarie per la ricarica elettrica.
Quale la caratteristica della flotta di autobus della Trieste Trasporti?
A fine 2025 la flotta di Tt era composta per il 7% da autobus elettrici, il 75% a motorizzazione euro 6 e il 17% a motorizzazione EEV. Pertanto le emissioni inquinanti della flotta risultano essere tra le più basse delle aziende europee operanti nel settore. Tutti i nostri autobus sono poi dotati di dispositivi di bordo avanzati come il sistema contapasseggeri, il wi-fi, le telecamere di videosorveglianza, i monitor, i sistemi per segnalare in tempo reale eventuali emergenze, la pedana per la salita e la discesa delle persone con disabilità, il sistema Letismart dedicato all’utenza ipovedente, le validatrici elettroniche dei titoli di viaggio. Tali dispositivi facilitano l’accessibilità, garantiscono la sicurezza e forniscono informazioni importanti all’azienda per adeguare l’offerta alla domanda.
Cosa vuol dire puntare verso la mobilità sostenibile? Come rientrano gli obiettivi DSGS dell’ONU su questa materia nel lavoro di Trieste Trasporti? Tecnicamente?
Lavoriamo per la sostenibilità ambientale con l’attenzione verso la riduzione degli inquinanti in atmosfera, quella economica tenendo conto delle risorse disponibili e cercando di mettere in competizione il mercato per trovare le migliori soluzioni alle migliori condizioni, e per la sostenibilità sociale sia sul fronte della salute e della sicurezza dei dipendenti e dell’utenza, sia tentando di massimizzare l’accessibilità al servizio.
Ci da un po’ di numeri?
Gli interventi sulla nostra flotta, composta da 282 veicoli in servizio sulla rete urbana, consentiranno di ridurre le emissioni Ghg (in tonnellate di CO₂ equivalente) “tank-to wheel” dalle 14.5 del 2021 alle 6.7 del 2030, quelle di particolato da 0.69 tonnellate a 0.25, quelle di ossidi di azoto dalle 45.1 tonnellate del 2021 alle 10 del 2030.
L’ecologia integrale proposta da Papa Francesco invita a ripensare gli stili di vita e le scelte collettive. Quale ruolo può avere oggi il trasporto pubblico nel ridurre l’impatto ambientale e migliorare la qualità della vita urbana a Trieste?
In gran parte della cittadinanza c’è la convinzione che con il mezzo privato si efficientino gli spostamenti casa-lavoro, tuttavia con un servizio capillare come quello di Trieste Trasporti ciò non è sempre vero: il tempo che si perde nella ricerca del parcheggio per l’auto è decisamente superiore rispetto a quello impiegato per attendere l’autobus che, nella maggior parte dei casi, ha una frequenza di passaggio alla fermata entro i dieci minuti. Da un lato Tt vuole rendere sempre più efficiente il servizio studiando anche con strumenti tecnologici/informatici gli spostamenti reali dell’utenza. Dall’altro è necessario superare questa sorta di blocco psicologico prima accennato. Serve un lavoro collettivo e molto dipende dalle strategie urbanistiche.
Presidente, quali le prospettive future per l’azienda Giuliana?
Il primo obiettivo era e resta quello di garantire un servizio il più possibile vicino alle esigenze dei cittadini, di concerto con i Comuni e la Regione. Siamo inoltre impegnati su innovazione e digitalizzazione, ad esempio sui titoli di viaggio, e sulla transizione green. E stiamo avviando una campagna di recruiting di nuovi conducenti, in modo da assicurare il necessario ricambio generazionale. Mi lasci dire ancora una cosa: TT è un’azienda solida, fa muovere un intero territorio, con la centralità che questo ruolo le assegna. Il nostro impegno è dunque quello di essere sempre all’altezza e per questo ringrazio tutti i nostri dipendenti.
A cura della Redazione
Foto in evidenza: Massimo Silvano



