Dal 22 al 25 giugno la Diocesi di Trieste ha vissuto il tradizionale pellegrinaggio a Lourdes, uno degli appuntamenti più significativi dell’anno pastorale. Accompagnati da monsignor Roberto Rosa, da don Simone Agrini, direttore del Servizio diocesano Pellegrinaggi, da don Nikola Cingel e da don Mattia Galej, trentaquattro pellegrini hanno raggiunto il Santuario mariano per vivere alcuni giorni di preghiera, di condivisione e di affidamento alla Vergine Maria.

Il pellegrinaggio si è svolto in un contesto climatico particolarmente impegnativo, con temperature che hanno sfiorato i quaranta gradi.
Per garantire la partecipazione di tutti, alcune celebrazioni tradizionalmente previste all’aperto, come la processione eucaristica e la processione mariana con le fiaccole, sono state celebrate nella Basilica sotterranea di San Pio X, che ha accolto migliaia di pellegrini provenienti da ogni parte del mondo.

Il programma ha seguito i principali momenti della spiritualità di Lourdes. La mattina del 23 giugno il gruppo ha vissuto il passaggio alle piscine del Santuario, gesto che richiama la purificazione interiore e l’affidamento al Signore. Nel pomeriggio ha partecipato alla processione eucaristica, mentre la sera si è unito alla tradizionale preghiera mariana.
Il giorno seguente è stato segnato dalla partecipazione alla solenne Messa Internazionale, nella quale migliaia di fedeli di ogni lingua e nazione hanno pregato insieme, rendendo visibile l’universalità della Chiesa. Nel pomeriggio i pellegrini hanno percorso la Via Crucis lungo il Gave, accompagnando la meditazione sulla Passione di Cristo con la preghiera per le proprie intenzioni e per quelle affidate dalle comunità di provenienza.

Il 25 giugno il pellegrinaggio si è concluso con la celebrazione della Santa Messa in lingua italiana presso la Grotta di Massabielle, il luogo delle apparizioni della Vergine a Santa Bernadette Soubirous. La visita ai luoghi natali della santa ha completato l’itinerario, offrendo l’occasione per riscoprire la semplicità della sua testimonianza e il messaggio di conversione e di speranza che continua a richiamare milioni di pellegrini.
Il ritorno a Trieste, nella notte del 25 giugno, ha concluso un’esperienza intensa, nella quale
la preghiera comune, la fraternità e l’incontro con tanti pellegrini provenienti da ogni parte del mondo hanno confermato come Lourdes continui a essere un luogo privilegiato di fede e di consolazione.
Anche quest’anno la Diocesi ha potuto rinnovare, ai piedi della Grotta, il proprio affidamento a Maria, riportando a casa un patrimonio di speranza da condividere con l’intera comunità cristiana.
Fabio Crosilla
Foto di Fabio Crosilla
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