Claudio Caramia ci ha lasciati martedì 27 gennaio 2026 e lo pensiamo in Cielo. È stato per più di 25 anni animatore del Dialogo tra le Religioni e le Chiese Cristiane presenti a Trieste.
La sua passione per il dialogo ecumenico e interreligioso era nata negli Anni ‘70 quando insieme alla moglie partecipò a un convegno in cui conobbe la figura di Chiara Lubich e lo Spirito dell’Unità che anima il Movimento dei Focolari. Quella fu per lui una vera conversione.
Ben presto, oltre a partecipare alle attività diocesane, volle costituire a Trieste una sezione di “Religions for peace”, organizzazione che raccoglie esponenti di 14 religioni e tradizioni religiose e promuove la pace.
È stato promotore delle riunioni mensili di riflessione e preghiera presso il luogo di culto buddista Sakya di Ani Malvina Savio. E, oltre a continuare ad attingere alla Spiritualità del Movimento dei Focolari, si è dedicato anche ad alcuni studi biblici e di alcuni testi di varie culture religiose, in cui trovava sempre riferimenti per la vita quotidiana.
Puntava a diffondere l’unità e la pace tra le componenti delle varie Chiese cristiane oltre che delle varie religioni, sviluppando amicizie e contatti. Non si può tralasciare anche la capillare distribuzione del calendario interreligioso annuale.
Per alcuni anni è stato membro del Comitato Direttivo Nazionale di “Religions for peace” e, finché ha potuto, ha partecipato attivamente ai simposi Nazionali e Internazionali, riversando poi in città il clima di pace e di fraternità che aveva respirato.

Nel settembre di due anni fa, accolto dal Vescovo, monsignor Enrico Trevisi, il Presidente di “Religions for Peace”, dottor Luigi De Salvia, è venuto a Trieste per conferire personalmente a Claudio un prestigioso riconoscimento e, per l’occasione, pure il Prefetto del Dicastero per il Dialogo Interreligioso, il Cardinale Miguel Angel Ayuso Guixot, inviò una bellissima lettera.

In un clima familiare, allo stesso tempo festoso e solenne, ci siamo stretti attorno a Claudio e ai suoi familiari nella sala della Comunità religiosa serbo ortodossa. Erano presenti tutte le realtà religiose cittadine ed è stato un susseguirsi di interventi che hanno raccontato aneddoti o si sono espressi sul difficile compito di promuovere la pace.
Ora tocca a noi raccogliere e portare avanti il testimone che Claudio ci ha consegnato.
Grazie, Claudio: prega per noi e arrivederci lassù.
M.Z.
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