Sapienza cristiana nell’era dell’intelligenza artificiale

Dies academicus alla Facoltà teologica del Triveneto, suor Smerilli invita a riscoprire la sapienza cristiana come guida nel tempo dell’intelligenza artificiale

Se nel 2026 la parola “intelligenza” – nella sua versione artificiale – richiama alla potenza bruta dei data center e alla fredda logica degli algoritmi, la parola “sapienza” è ancora un’esperienza totalmente umana, che solo l’uomo può vivere sperimentandosi nel dialogo e nel cammino verso la verità. Nel suo intervento al dies academicus della Facoltà teologica del Triveneto, la segretaria del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale della Santa Sede – suor Alessandra Smerilli – ha evidenziato quanto «la teologia e, più in generale, un pensiero cristiano intriso di sapienza» possano dare all’uomo di oggi.

L’inaugurazione del 21° anno accademico si è tenuta martedì 24 febbraio a Padova, presieduta dal patriarca di Venezia e Gran cancelliere mons. Francesco Moraglia, dal vescovo di Padova mons. Claudio Cipolla e dal preside don Maurizio Girolami, alla presenza del metropolita Polykarpos, arcivescovo ortodosso d’Italia. Oltre 1.600 gli studenti iscritti nelle dodici sedi della Facoltà sparse nelle quindici Diocesi del Nordest.

 Il patriarca Moraglia ha paragonato l’intelligenza artificiale alla luce elettrica e alla macchina a vapore: un fenomeno che «genera cultura» e pone un bivio: «O ci divorerà nel nostro essere uomini e donne, oppure ci permetterà di fare un salto qualitativo della nostra umanità».

Nella prolusione, intitolata “La sapienza come cammino: teologia e vita nel mondo contemporaneo”, suor Smerilli ha preso le mosse dall’ecologia integrale della Laudato si’: «È un altro nome per dire sapienza, per designare la relazione armoniosa del tutto e delle parti, come in un ecosistema in cui niente di ciò che è creato è escluso». Eppure, ha aggiunto, «facciamo molta fatica a dare senso all’intrecciarsi di queste parti nel tutto». Dal Dicastero arriva uno spaccato globale: in Africa i vescovi parlano di giovani che emigrano senza tornare, di conflitti dimenticati; in Europa il tema ricorrente è la solitudine e la perdita di senso; in Asia, diritti calpestati e crescita che lascia indietro troppi.

Ma come colmare la distanza tra la teologia insegnata nelle facoltà e la cultura diffusa? Smerilli ha proposto due “icone”: la Lettera settima di Platone, dove la conoscenza più alta nasce «dopo molte discussioni e una comunanza di vita, come luce che si accende dallo scoccare di una scintilla»; e il racconto evangelico dei discepoli di Emmaus, in cui la sapienza si rivela nel cammino condiviso con il Risorto. Da queste immagini ha ricavato cinque risorse della teologia per il tempo presente: il dialogo come metodo, la comunione come luogo, la verità del Vangelo come oggetto, Cristo come Maestro e soggetto, l’ascolto del grido della terra e dei poveri come punto di vista privilegiato.

Mons. Cipolla, richiamando il documento sinodale “Lievito di pace e di speranza”, ha insistito su una formazione che armonizzi le dimensioni della persona: «Custodire la fede attraverso lo studio significa offrire una riserva di umanità che vive del Vangelo come speranza per tutti».

La risposta passa dall’ascolto. In conferenza stampa, prima del dies academicus, suor Alessandra Smerilli ha insistito sul rischio della paralisi di fronte alla complessità: «Ci sentiamo sopraffatti e il rischio è di rassegnarci. Ma è una tentazione». L’antidoto è il metodo del Dicastero: partire dalle persone concrete, ascoltare le Chiese locali, dare un nome ai problemi alla luce del Vangelo e costruire insieme risposte pastorali. «Troppe volte siamo abituati a guardare dal centro, a dare indicazioni senza aver compreso ciò che chi vive alcune situazioni può offrire nella ricerca delle soluzioni». Parole che traducono in prassi il principio ribadito nella prolusione: «Il mondo lo si vede meglio a partire dalle periferie».

Il preside don Girolami ha richiamato la Terra Santa e gli appelli del patriarca Pizzaballa: «Si avverte un regresso del vivere civile. I valori che hanno costituito la civiltà europea – dignità della persona, autonomia dei popoli – sembrano non essere più un fondamento sicuro».

Il Dicastero ha avviato il progetto “Fare teologia a partire dalle periferie esistenziali”, coinvolgendo teologi di tutto il mondo nel vagliare i nuclei della Laudato si’ e della Fratelli tutti con chi vive situazioni di marginalità. «A detta di chi ha partecipato, è stata innanzitutto un’occasione di conversione – ha raccontato suor Smerilli – Da un incontro con un vescovo ucraino sono stata rafforzata nella fede ascoltando fatti di Vangelo là dove non sembrano possibili ragioni di speranza. Dai vescovi del Rwanda ho capito cosa vuol dire diventare esperti di riconciliazione».

Nella relazione sulla vita della Facoltà, il preside Girolami ha ricordato il messaggio del compianto papa Francesco e salutato papa Leone XIV, nel primo anno di pontificato. Ha posto l’accento sulla sfida dell’intelligenza artificiale, «strumento pervasivo che ci interroga sulla riserva di umanità che nessun algoritmo può soppiantare», e annunciato la pubblicazione Un piccolo mosaico di giustizia. Tra i fatti dell’anno, il Primo simposio delle Chiese cristiane tenutosi a Bari il 23 gennaio con la firma del Patto ecumenico tra cattolici, ortodossi e protestanti, e la collaborazione con l’Università di Padova per il corso “Abram: antropologia, Bibbia e religioni”. Parole di congedo per mons. Gaudenzio Zambon, che termina dopo vent’anni il suo servizio di segretario generale.

Tra le novità, il corso di alta formazione “Governare il futuro – Business sostenibile e visione etica per un mondo in transizione” diretto dalla vicepreside Assunta Steccanella: 42 ore tra ottobre 2026 e maggio 2027 con Università di Padova, Banca Etica, Confindustria Veneto Est. «La sostenibilità non può essere solo una voce di bilancio – ha spiegato – deve diventare cultura d’impresa». Iscrizioni da marzo: www.fttr.it

Andrea Canton
per gentile concessione de La Difesa del Popolo

Foto di Andrea Canton

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