Camminando “in versi” verso la Pasqua

Nel tempo di Quaresima, facciamo parlare anche la poesia: linguaggio che sa rendere visibile ciò che ai più è impercettibile - 8

La Quaresima è un tempo di attesa, di ascolto della Parola e di digiuno. Un cammino da fare assieme che attraversa la passione, la morte e la resurrezione del Signore. Un tempo lungo, durante il quale possiamo prepararci ad accogliere il mistero del Dio che si è fatto uomo e che è morto e risorto per la nostra salvezza. Un vero e proprio mistero da accogliere con fede. Una di quelle cose della vita che non sempre riusciamo a comprendere con la razionalità e forse non troviamo neanche le parole adeguate ad esprimerla.

Per queste ragioni abbiamo pensato di farci accompagnare dai versi di alcuni poeti. Papa Francesco li definiva «occhi che guardano e che sognano», «voce delle inquietudini umane» e «coloro che plasmano la nostra immaginazione». Lasciamoci quindi abitare, in questo tempo così denso, anche dalle parole poetiche che, in tempi e modi diversi, hanno saputo cogliere e dar voce ai desideri e alle inquietudini che abitano il cuore umano quando incontrano Dio. Come scriveva papa Francesco: “La parola della poesia raccoglie gli inquieti desideri che abitano il cuore dell’uomo, perché non si raffreddino e non si spengano. Questa opera permette allo Spirito di agire, di creare armonia dentro le tensioni e le contraddizioni della vita umana, di tenere acceso il fuoco delle passioni buone e di contribuire alla crescita della bellezza in tutte le sue forme”. 

 

Ultima cena

 

Le donne preparano sul desco

un po’ di vino e un po’ di pane fresco.

E Gesù mesce il vino e il pane tocca,

ma prima d’accostarseli alla bocca

dice per tutti le parole arcane:

«Ecco; chi mangerà di questo pane

di frumento, di me sarà saziato,

e chi berrà del vino che ho toccato

del mio sangue berrà, nè più avrà sete.

Poi la bevanda e il cibo spartirete

e verso il mondo col mio cuore; andrete

 

(Renzo Pezzani)

 

Foto tratta dal sito comune.castiglionetorinese.to.it/

 

Renzo Pezzani nato a Parma nel 1898 e morto a Castiglione Torinese nel 1951, è stato un maestro elementare, un poeta e uno scrittore. Nella sua copiosa produzione numerosi sono i volumi di letture per bambini e per le scuole elementari, poesie in lingua e in dialetto parmigiano, testi per opere musicali.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato, ti invitiamo a iscriverti al nostro Canale Whatsapp cliccando qui
5min14


Chi siamo

Portale di informazione online della Diocesi di Trieste

Iscr. al Registro della Stampa del Tribunale di Trieste
n.4/2022-3500/2022 V.G. dd.19.10.2022

Diocesi di Trieste iscritta al ROC nr. 39777


CONTATTI