Giornata per le vocazioni: aspirate alla santità

A Trieste venerdì 24 e domenica 26 la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni 2026 per riscoprire la santità nel quotidiano: Veglia e Santa Messa

Nel tempo pasquale che stiamo vivendo, in cui sperimentiamo comunitariamente la gioia della Risurrezione del Signore, ci è data una lieta occasione, che si ripropone ogni anno nella IV Domenica di Pasqua, detta del “Buon Pastore”. Il giorno 26 aprile 2026 celebreremo, insieme a tutta la Chiesa universale, la 63a Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni (Gmpv)

Il tema della giornata, “Aspirate alla santità, ovunque siate”, giunge in un tempo particolarmente ricco di figure che hanno saputo realizzare sulla terra un frammento del Regno di Dio. 

Le canonizzazioni di Pier Giorgio Frassati, di Carlo Acutis, di Vincenza Maria Poloni e di tutti i nuovi santi, avvenute durante il Giubileo, ci indicano chiaramente la via da seguire: vivere sempre la verità del Vangelo in ogni momento della nostra vita.

Questo non deve essere uno slogan o un’utopia, ma un impegno costante a mettere il Signore al primo posto, a mantenere sempre dentro di noi la “stanza interiore” – luogo di silenzio e incontro con noi stessi e con Dio – insegnataci da Santa Teresa. Un concetto inserito dal Santo Padre Leone XIV nel suo messaggio per questa Giornata: “La scoperta interiore del dono di Dio”. 

Il Santo Padre non parla della vocazione come di un evento, ma come di un processo dinamico, un cammino di bellezza, che sboccia nel segreto dell’interiorità e matura nel tempo. Un punto focale del messaggio è il binomio inscindibile tra conoscenza e fiducia.

Papa Leone sottolinea che Dio ci è “più intimo della nostra stessa intimità”, ma questa vicinanza richiede un atto consapevole di reciprocità. Richiamando le parole di Sant’Agostino – “Non uscire fuori di te, ritorna in te stesso, la Verità abita nell’uomo interiore” – il Pontefice ci esorta a non cercare risposte solo all’esterno.

Nella nostra quotidianità, le grandi figure dei santi, come San Francesco, sembrano spesso esempi così lontani che tendiamo a pensare siano irraggiungibili. 

La santità, invece, è gratuita e accessibile. I santi sono persone che hanno detto “Eccomi” alla chiamata di Dio, vivendo la Parola ovunque fossero.

Nella nostra diocesi, proprio per poter riflettere su questi temi e pregare insieme, grazie all’impegno e alla disponibilità dei membri del Centro Diocesano Vocazioni e all’aiuto di tanti fratelli e sorelle, vivremo la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni con una serie di appuntamenti:

  • Venerdì 24 aprile, alle 20.30, nella Cattedrale di San Giusto ci sarà la veglia di preghiera, rivolta soprattutto ai giovani; durante la veglia, verranno proposte le esperienze concrete di alcuni santi e il modo in cui hanno vissuto nel quotidiano la loro santità; rifletteremo, poi, divisi per gruppi, su come queste esperienze influenzano le nostre vite;
  • Domenica 26 aprile alle 16.30, invece, nella chiesa parrocchiale di Santa Caterina da Siena vivremo la Celebrazione eucaristica per la Gmpv presieduta dal vescovo Enrico.

Questi appuntamenti saranno un’occasione per pregare affinché il Signore aiuti uomini e donne del nostro tempo a rispondere alla loro personale vocazione e per stringerci attorno ad alcuni nostri fratelli e sorelle – vescovi, presbiteri, diaconi, religiosi e religiose, consacrati e consacrate – che quest’anno festeggiano un anniversario di ordinazione, professione o consacrazione.

L’équipe del Centro Diocesano Vocazioni

 

 

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