“Immersi nella luce che La circondava, o che Lei diffondeva”

In occasione del 60° anniversario della consacrazione del Tempio di Monte Grisa, un primo approfondimento sui messaggi della Madonna di Fatima.
“… aprì per la prima volta le mani, comunicandoci una luce così intensa, una specie di riflesso che da esse usciva e ci penetrava nel petto e nel più intimo dell'anima, facendoci vedere noi stessi in Dio, che era quella luce, più chiaramente di come ci vediamo nel migliore degli specchi”.

La Madonna, a Fatima, si è mostrata Madre e Maestra e tale lo sarà in eterno verso tutti noi, suoi figli; essa non è “venuta a farci del male”, come ha detto ai veggenti, ma ad insegnarci e a richiamarci a seguire la strada per il cielo. È lei la mamma buona, la “donna vestita di sole” apportatrice di luce: «Restavamo immersi nella luce che la circondava, o che lei diffondeva»

Venendo dal Cielo a illuminare la terra, avvolse nella Luce di Dio i piccoli veggenti, che manifestarono il desiderio di andare anche loro in cielo secondo le parole che la piccola Lucia scambiò con la “bianca Signora”: 

«Di dove è Lei? – le domandai. -Sono del Cielo. – E cosa vuole da me? – Son venuta a chiedervi di venire qui per sei mesi consecutivi, il giorno 13, a questa stessa ora. Poi vi dirò chi sono e cosa voglio. – E anch’io andrò in Cielo? – Si, ci andrai. – E Giacinta? – Anche lei. – E Francesco? – Anche, ma deve recitare molti rosari».

Oltre a comunicare maternamente la bellezza e il desiderio del Cielo additò a Francesco e a tutti noi un mezzo fondamentale per arrivarci: la preghiera. La preghiera che la Madonna desidera di più è il Rosario: «Recitate il rosario tutti i giorni per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra»

Oggi questa preghiera è dimenticata e, a volte, anche combattuta: la dimenticano tanti credenti e la combattono coloro che si dicono sapienti perché per loro è quasi fosse un “inutile ripetersi di parole”. Nel Rosario, invece, c’è contemplata la vita di Gesù, la vita di Maria e la nostra vita cristiana: “Il Rosario scandisce il ritmo della nostra vita riportandola continuamente a Gesù e all’Eucaristia” (Papa Leone XVI, Pompei, 8 maggio 2026). Quando si trattò di ordinare sacerdote il santo Curato d’Ars, per la poca capacità nello studio, il Vescovo chiese: «Sa recitare il Rosario?». Gli fu risposto: «Molto bene». Allora il Vescovo disse: «Ordiniamolo che sarà un buon prete!».  

La Madonna nella sua prima apparizione a Fatima fece anche una richiesta forte e impegnativa, ma anche apportatrice di Grazia e di conforto: 

“Volete offrirvi a Dio per sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà mandarvi, in atto di riparazione per i peccati con cui Egli è offeso, e di supplica per la conversione dei peccatori? – Si, vogliamo. – Allora, dovrete soffrire molto, ma la grazia di Dio sarà il vostro conforto.

Fu mentre pronunciava queste ultime parole (la grazia di Dio…) che aprì per la prima volta le mani, comunicandoci una luce così intensa, una specie di riflesso che da esse usciva e ci penetrava nel petto e nel più intimo dell’anima, facendoci vedere noi stessi in Dio, che era quella luce, più chiaramente di come ci vediamo nel migliore degli specchi. Poi cominciò ad elevarsi serenamente, salendo in direzione dell’oriente, fino a sparire nell’immensità della distanza. La luce che La circondava andava quasi aprendo un cammino nel folto degli astri, motivo per cui qualche volta dicemmo di aver visto il Cielo aprirsi”. 

Oggi, nel sessantesimo anniversario della Dedicazione del Tempio Nazionale a “Maria, Madre e Regina” a ricordo della Consacrazione dell’Italia al Cuore Immacolato di Maria – stasera il Rosario e la Santa Messa presieduta dal Vescovo – 

chiediamo alla Madre di Dio e Madre della Chiesa di guidare i nostri passi, i passi della Chiesa e dell’intera umanità impegnandoci a seguire le sue orme sulla via della grazia e della santità sull’esempio dei santi Pastorelli di Fatima.

padre Lorenzo Pardi icms

Rettore del Tempio e Santuario di Maria Madre e Regina – Monte Grisa

7min18


Chi siamo

Portale di informazione online della Diocesi di Trieste

Iscr. al Registro della Stampa del Tribunale di Trieste
n.4/2022-3500/2022 V.G. dd.19.10.2022

Diocesi di Trieste iscritta al ROC nr. 39777


CONTATTI