Una vita dai frutti abbondanti, nati dall’amore e dalla fede

Un affettuoso di ricordo di Marina Letizia Tofful Modugno, recentemente tornata nell'abbraccio del Padre: di inestimabile valore la sua testimonianza

La messa esequiale di Marina Letizia Tofful Modugno, celebrata sabato 13 giugno, è stata una grazia del Signore. Le parole pronunciate dal figlio Lorenzo al termine delle esequie, sono state accolte in silenzio dai fedeli che gremivano le navate della Chiesa di sant’Antonio Taumaturgo. Un appassionato e caloroso invito a cogliere dalla partecipazione a questo funerale un’opportunità di conversione. Un auspicio, pronunciato da questo giovane, con una grande testimonianza di fede, dinnanzi al feretro della propria madre, che ha suscitato nei presenti un’intensa emozione.

Ha presieduto la celebrazione eucaristica il parroco, monsignor Roberto Rosa, insieme ad altri sacerdoti. Tra i fedeli si è intravisto anche il vescovo, monsignor Trevisi, che al termine della celebrazione si è avvicinato al feretro per benedirlo e ha poi espresso la sua vicinanza alla famiglia. L’omelia è stata pronunciata da don Antonio Bortuzzo, che ha rilevato come

“Marina abbia portato frutti abbondanti, nati dall’amore, radicata in Cristo, tenacemente unita a lui nella fede. Neanche la valle oscura della malattia è riuscita a piegare la sua speranza, perché era fondata sulla roccia della Parola di Gesù. Sapeva che alla fine di questo tunnel tenebroso avrebbe trovato il suo Redentore”.

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L’insigne biblista ha ricordato come Marina abbia lasciato un’eredità di inestimabile valore – soprattutto al marito Enrico ed ai figli Benedetto, Gregorio, Libero e Lorenzo – “questi doni sono passati nell’animo di tanti giovani che lei incontrava sui banchi di scuola, ai quali trasmetteva, oltre alla cultura, l’amore che aveva per loro”.

Una vicinanza umana che gli alunni di Marina percepivano, e in molti hanno voluto essere presenti oggi, con i loro docenti, per esprimerle un pensiero affettuoso e riconoscente. Marina Tofful aveva mantenuto una dolcezza nello sguardo che lasciava trasparire uno spirito gentile. Il suo pensiero era rivolto alle necessità altrui e sapeva assaporare le semplici gioie che rendono bella la vita, come affacciarsi al suo balcone per contemplare il suo giardino fiorito, che curava con passione. Era solita ripetere che

“le misericordie del Signore sono infinite, Egli è il mio pastore, non manco di nulla”.

Marina è un raggio luminoso del sorriso di Dio, che ha raggiunto tante persone, attraverso piccoli gesti di compassione e tenerezza. L’abbiamo accompagnata all’abbraccio del Padre misericordioso, uniti a lei in Cristo, nella comunione dei santi.

don Manfredi Poillucci

 

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