Dal 2016 i Corridoi Umanitari hanno permesso a migliaia di persone in condizioni di particolare fragilità di raggiungere l’Europa in sicurezza, evitando i viaggi attraverso il Mediterraneo. Il progetto, realizzato dalla Comunità di Sant’Egidio assieme alla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, alla Tavola Valdese e alla CEI-Caritas, è completamente autofinanziato.
In dieci anni sono arrivate in sicurezza circa 11 mila persone, tra bambini, donne e uomini e anziani. Grazie agli accordi con i Governi, l’accoglienza prevede un articolato percorso di integrazione: dalle cure per chi è malato alla scuola per i bambini, fino alla ricerca di un lavoro per gli adulti e a una soluzione abitativa.
Dieci anni di accoglienza anche a Trieste
Anche a Trieste, fin dal 2016, la Comunità di Sant’Egidio ha curato una rete di accoglienza, accompagnando nel tempo persone e famiglie nel loro percorso di inserimento.
Il decimo anniversario diventa così un’occasione per riflettere sull’esperienza dei Corridoi Umanitari e confrontarsi con le realtà che hanno sostenuto il progetto e con la città, dando voce a chi ha vissuto questa esperienza da prospettive diverse.
Le voci di chi ha accolto e di chi è stato accolto
L’appuntamento è per venerdì 18 settembre alle ore 17.30, nella sala di Villa Italia – Circolo Ufficiali.
Durante l’incontro saranno ascoltate le testimonianze di chi ha vissuto l’esperienza dei Corridoi Umanitari, di chi è stato accolto e di chi ha accolto.
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