Una barca dedicata alla celebrazione dei 10 anni dei Corridoi Umanitari e alla Pace sarà presente, quest’ anno, alla Barcolana. Si tratta di un progetto della Comunità di Sant’Egidio che ha trovato accoglienza e condivisione da parte del Presidente della Società Velica Barcola Grignano, Mitja Gialuz, e del Presidente della sezione di Trieste della Lega Navale, Roberto Benedetti.
Benedetti ha ricordato che la Lega Navale Italiana è da sempre vicina alle persone fragili e in difficoltà e ha lodato l’iniziativa della Comunità nel segno dell’accoglienza e della solidarietà.
Il Presidente Gialuz ha sottolineato, tra l’altro, che i Corridoi Umanitari, oltre a sottrarre le persone immigrate ai trafficanti di esseri umani, garantiscono arrivi in sicurezza e riconoscono la dignità della persona. Ha proseguito rilevando che i Corridoi assicurano inclusione ed integrazione: «Ci vuole coraggio: l’immigrazione va governata e va governata secondo la Costituzione italiana e la Carta Europea dei diritti dell’ uomo». Ha infine affermato che il mare non può essere il cimitero dei tanti naufragi di questi anni, ma deve continuare a essere spazio di incontro e generatore di vita.
Loredana Catalfamo ha ringraziato i Presidenti Benedetti e Gialuz per aver accolto e condiviso la proposta della Comunità di Sant’ Egidio, come pure Rosamaria e Arturo Picciotto per la disponibilità della loro barca.
Catalfamo ha spiegato che la presenza alla Barcolana trova fondamento nella profonda connessione fra il mare e i Corridoi Umanitari. Ha ricordato che il 3 ottobre del 2013 nel mare di Lampedusa annegarono 368 migranti. La Comunità di Sant’ Egidio, in quell’occasione, decise che non si poteva volgere lo sguardo altrove e che serviva una gestione dei flussi sicura e umana
Dallo studio del Regolamento dei visti di Schengen si vide che era consentito agli Stati membri di rilasciare visti con validità territoriale limitata, rendendo così possibili i Corridoi Umanitari che sino ad oggi hanno fatto giungere in sicurezza in Italia 10mila persone. Il progetto fu avviato da Sant’ Egidio nel 2015, trovando l’adesione della Tavola Valdese, della Federazione delle Chiese Evangeliche e di Caritas italiana.
A Trieste, il primo Corridoio umanitario è arrivato dalla Siria. In regione, perché oltre che a Trieste le accoglienze hanno interessato Buttrio e Raveo,
sono giunte 13 famiglie per un totale di 50 persone, di cui 17 minori, grazie alla collaborazione di Sant’ Egidio con movimenti (Camminare insieme), parrocchie, il Centro Balducci di Zugliano, la Caritas di Udine e la Fondazione Luchetta. Sono tutte persone in fuga da guerre e persecuzioni e si sono perfettamente integrate nella nostra società, dimostrando che un’altra accoglienza è possibile: le nostre famiglie che sono parte integrante della grande famiglia della Comunità di Sant’ Egidio, provengono da Siria, Afghanistan e Somalia.
In un mondo di guerra si costruisce la pace anche salvando la vita delle persone e portando queste persone a vivere in pace. E la barca che parteciperà alla Barcolana 58, proprio per questo, è anche una barca della Pace e si collega idealmente alla grande Preghiera per la Pace dal titolo “Pace disarmata e Pace disarmante”, promossa da Sant’ Egidio, che avrà luogo ad Assisi dal 25 al 27 ottobre prossimo, alla presenza di Papa Leone, nel 40° anniversario dalla prima Preghiera per la Pace, che si svolse proprio ad Assisi con la partecipazione dei leader di tutte le grandi religioni mondiali voluta dall’allora papa Giovanni Paolo II.
Comunità di Sant’Egidio di Trieste
Foto di Luca Tedeschi
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