In relazione alla tragica morte di una donna e un uomo avvenuta a Trieste, in uno dei magazzini dismessi del Porto Vecchio, a causa di un incendio divampato nella tarda serata di ieri, domenica 1 novembre, pubblichiamo la Nota del Direttore della Caritas diocesana di Trieste, padre Giovanni La Manna, diffusa nella mattinata di lunedì 2 novembre.
Nel giorno in cui ricordiamo e affidiamo a Dio i nostri defunti, la morte di un uomo e di una donna nell’incendio di un magazzino del Porto Vecchio mi riempie di profonda tristezza e indignazione. Due vite spezzate in un luogo cercato come riparo. Due persone la cui dignità ci riguarda, anche prima di conoscerne i nomi.
Sapere che, in questo momento, a Trieste ci sono posti liberi nel circuito di accoglienza rende ancora più doloroso quanto accaduto e pone una questione grave, che chiede di essere affrontata con urgenza. Occorre comprendere come rendere i posti disponibili effettivamente accessibili a chi è ancora senza un riparo sicuro e lavorare insieme perché questo avvenga.
Come sacerdote e direttore della Caritas di Trieste, sento che la preghiera richieda anche un’assunzione di responsabilità. Mentre le circostanze della tragedia vengono accertate, siamo chiamati, ciascuno per la propria parte, a tradurre la vicinanza alle persone più esposte in risposte concrete e tempestive.
Affidiamo queste persone alla misericordia del Padre. Il dolore e l’indignazione ci muovano a collaborare, con umiltà e determinazione, perché a ciascuno sia garantito un riparo sicuro. Onorare i morti ci impegna a custodire i vivi.
padre Giovanni La Manna S.J.
Direttore della Caritas di Trieste
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