Un’esperienza autentica di comunione

La famiglia salesiana ha celebrato la festa di San Giovanni Bosco con un ricco programma di eventi all’insegna dell’allegria e della spiritualità

Per la famiglia salesiana il 31 gennaio è una ricorrenza da vivere con grande gioia.

In questo giorno si ricorda e si festeggia San Giovanni Bosco, “padre e maestro della gioventù”, come lo dichiarò San Giovanni Paolo II.

La festa di San Giovanni Bosco è stata celebrata con un ricco programma che ha unito spiritualità, allegria e vita di comunità, i pilastri su cui si fonda la nostra casa salesiana.

I festeggiamenti sono iniziati sabato 24 gennaio con la festa di San Francesco di Sales, santo protettore e ispiratore per la Famiglia Salesiana. 

Venerdì 30 gennaio l’Oratorio-Doposcuola OMA e tutto il vicinato sono stati animati da un pomeriggio di grandi giochi dal titolo “Indizi d’Infinito”.  I bambini del doposcuola si sono cimentati, sotto la guida dei compagni più grandi di terza media, in un’avvincente indagine poliziesca, alla ricerca del responsabile del tentato omicidio di Don Bosco. A seguito di memorabili sfide e incalzanti interrogatori, le indagini si sono concluse con un momento di merenda e convivialità con le famiglie. 

Alle ore 20.30 di venerdì, presso il Teatro Don Bosco (via dell’Istria 53), si è tenuto un incontro dal titolo “Le parole del prendersi cura” con ospiti monsignor Enrico Trevisi, Vescovo di Trieste, e Alessandra Morelli, ex funzionario dell’Alto Commissariato ONU per i rifugiati. Durante la serata sono nate profonde riflessioni e condivisioni sul valore della cura nella vita quotidiana, come strumento di riparo e di accoglienza, e si è posto l’accento sulle difficoltà, domestiche e globali, legate a un tema che, purtroppo, è ormai considerato di nicchia.

 

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Sabato 31 gennaio si è tenuta la festa del Centro di Formazione Professionale CIOFS-FP, giornata di giochi ma anche di riflessioni dal titolo “Se Don Bosco fosse qua, cosa farebbe? Don Bosco influencer”. Durante la mattinata i ragazzi hanno concorso alla creazione di un post immaginando cosa Giovanni Bosco direbbe ai giovani di oggi usando i social media.  Alle 19 è stata, quindi, celebrata la Santa Messa presieduta dal Vescovo Enrico.

La settimana si è infine conclusa con la festa della comunità parrocchiale, domenica 1 febbraio. La giornata, iniziata con la celebrazione della Santa Messa, è stata una gioiosa esperienza di vita comunitaria. Il cortile si è colorato di sport e divertimenti permettendo ai bambini di vivere un viaggio alla scoperta di nuove passioni e talenti. Ci siamo cimentati in salti su due ruote e in acrobazie di danza aerea. Abbiamo assaggiato i marshmallow alla brace e giocato con enormi gonfiabili.

La festa di Don Bosco si è così rivelata non solo un susseguirsi di attività e momenti di gioia, ma soprattutto un’esperienza autentica di comunione. Bambini, ragazzi, famiglie ed educatori hanno camminato insieme, condividendo tempo, ascolto e sorrisi, riscoprendo nella gentilezza quotidiana il filo che unisce e dà senso alla vita comunitaria.

In uno spirito semplice ed accogliente, ciascuno ha potuto sentirsi parte di un’unica grande famiglia, testimoniando che lo stile di Don Bosco continua a vivere nella fede e nella cura, gli uni degli altri.

Cecilia Spagna

 

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