“Gli altri siamo noi!” – mostra interattiva

Torna la proposta di educazione civica di ACCRI OdV: un percorso per scoprire, sperimentare, agire in favore della costruzione di una società più inclusiva

Ai docenti e alla comunità educante, l’Associazione ACCRI OdV – Associazione di Cooperazione Cristiana Internazionale per una cultura di solidarietà tra i popoli offre una proposta di educazione civica che trasforma i principi in esperienza: la mostra “Gli altri siamo noi” è un percorso interattivo per riflettere su pregiudizi, discriminazione e meccanismo del capro espiatorio, e per ricercare strategie nella costruzione di una società più inclusiva. È ideato per gruppi giovanili e scuole (classi quarta e quinta delle scuole primarie; scuole secondarie di I grado e classi prime delle scuole secondarie di II grado), ma aperto anche a gruppi di adulti.

SCOPRIRE, SPERIMENTARE E AGIRE sono le tre parole chiave della mostra.

Il format de “Gli altri siamo noi” è semplice ed efficace. L’ingresso alla mostra è preceduto da un incontro dedicato a docenti, educatori, formatori, durante il quale si condividono obiettivi, si prova in prima persona il percorso e si riceve un Manuale didattico con attività di preparazione e follow-up. L’incontro è previsto per il 10 novembre alle ore 16.30.

L’ACCRI raccoglie le adesioni all’incontro per docenti e organizza le viste gratuitamente, con prenotazione entro il 13 novembre scrivendo a biblio@accri.it

Durante la visita, di circa 1 ora e mezza per ogni gruppo o classe, alunni/studenti lavorano a coppie (cooperative learning), modalità che riduce la competizione e aumenta l’empatia. Ciascuno riceve un “Passaporto” personale che diventa diario di riflessione e ponte didattico per il momento successivo in classe. Il Passaporto, le schede e gli elaborati finali offrono tracce visibili di competenze di cittadinanza (argomentare, ascoltare, negoziare).

Il cuore pedagogico risiede nelle otto sezioni:

  • Le apparenze ingannano: riconoscere il carattere soggettivo e selettivo dello sguardo.
  • Vero o falso e Fatto od opinione: distinguere i dati dalle valutazioni.
  • Tutti tranne me e Pregiudizi: riconoscere e “smontare” i meccanismi dei pregiudizi e delle generalizzazioni.
  • Il capro espiatorio: comprendere come l’“altro” diventa bersaglio; alunni e studenti possono raccontare in modo protetto le proprie esperienze, attraverso una cassetta della posta.
  • Discriminazione: si integrano le attività precedenti, attraverso l’analisi di articoli di giornale.
  • I giornalisti: assimilare l’esperienza della visita, trasformandola in narrazione pubblica (articoli, poesie, interviste) per il giornale della scuola, del quartiere o della città…

Capire e disinnescare il “capro espiatorio”

È soprattutto nella fascia di età 9-14 anni che si sviluppa il meccanismo del capro espiatorio, ovvero l’attribuzione a un “altro” della colpa di problemi complessi, senza rapporto di causa-effetto. La mostra offre strumenti per nominarne i processi, mettersi in discussione e favorire comportamenti inclusivi, per prevenire fenomeni come bullismo e cyber-bullismo, discriminazioni (anche di genere) e polarizzazione.

La domanda è l’inizio del cambiamento ed il primo passo verso soluzioni creative

L’impostazione della visita allena il dubbio come competenza in questo contesto, si inserisce l’educazione alla pace: saper porre domande davanti a fatti e realtà nuove è il passo fondamentale di un percorso per il riconoscimento dei diritti, la cooperazione per soluzioni non violente e la cittadinanza globale.

L’ACCRI resta a disposizione con la documentazione sul percorso espositivo e per incontrare le persone referenti dei gruppi. È a disposizione su biblioest.it il catalogo dei volumi presenti nella Biblioteca del Mondo dell’ACCRI.

L’iniziativa è promossa dall’ACCRI con la Scuola e Casa di Pace, iniziativa della Diocesi di Trieste.

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