A margine della visita di monsignor Trevisi al Burlo Garofolo di Trieste prima del Natale – nel corso della quale il Vescovo ha portato il suo saluto e il suo augurio ai bambini ricoverati e alle famiglie, oltre che al personale in servizio – pubblichiamo il testo di suor Paola Invernizzi.
Vivo nella mia comunità, Suore di carità dell’Assunzione, e in ospedale (Burlo Garofolo) l’attesa del Natale, della nascita nella carne di Dio fatto Bambino.
Qui, l’invocazione “Vieni Signore Gesù” è particolarmente sulle mie labbra e nel mio cuore, come anche penso per don Fredereck, il cappellano, che vive con pazienza e vigilanza il servizio religioso in ospedale, in ogni circostanza che incontriamo.
Bella, come per ogni bambino che viene alla luce, anche se dopo il travaglio del parto.
Bella, come per chi decide di sposarsi, di affidare la propria unione al Signore che in ogni momento ci accompagna, o chi chiede il Battesimo, per sé o per il bimbo che è nato, perché diventi parte del Suo Corpo, la Chiesa; o chi chiede per i propri famigliari: mamma, padre, fratello… nell’ultima tappa della vita, l’Olio degli Infermi, perché sia sollevato nella sofferenza.
Bella, come per chi dopo tanti anni di intenso lavoro, può – qualche volta a malincuore – godersi la meritata pensione.
Bella per tutti noi quando diventiamo consapevoli e riconosciamo, magari alla fine della giornata, che tutto quello che ci è donato, che il Signore ci ha fatto incontrare, anche nella sofferenza, viene da Lui e glielo ri-affidiamo, offrendo la vita nostra e di chi è nella prova.
Bella anche quando nascono bambini che da subito presentano difficoltà che diventeranno sempre più pesanti e la famiglia accetta e si appoggia a Chi è sempre con noi “anche attraverso le vostre mani” ripeteva ogni volta il nostro Vescovo Enrico venuto a farci visita nell’imminenza del Natale in ospedale e incontrando le persone ricoverate che gli affidavano le loro preoccupazioni,
“anche attraverso le vostre mani è Lui che opera”.
Bella, come quando incontriamo famiglie che si prendono cura giorno e notte di bambini in difficoltà, senza lasciarli un istante e quasi non pensando più a sé.
Bella, anche quando si interrompe una gravidanza, per cause spesso sconosciute, e si entra proprio nel mistero della tenerezza di Dio che vuole che ci fidiamo fino in fondo della Sua Potenza e, spesso, accade il miracolo di una nuova vita.
Bella, anche quando diagnosi pesanti di malattia, come tumori o leucemie, incombono sulle famiglie e si vede la vita dei ragazzi, piccoli o grandi, cambiare totalmente.
Anche qui, grazie alla compagnia cui siamo affidati (educatori, infermieri, medici, operatori sanitari) è proprio un abbraccio che si stringe attorno alle persone che soffrono e
si può scoprire che nessuno è mai solo.
Bella, come chi corre senza stancarsi e porta una lieta notizia:
“il Signore è vicino, Il Signore è qui”.
È il Natale.
Trieste 24 dicembre 2025
Suor Paola Invernizzi
in servizio presso la parrocchia di San Giuseppe (Ospedale Infantile Burlo Garofolo)
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