Incontro di una Chiesa viva che fa memoria e guarda al futuro con fiducia e speranza. Questo si celebrerà a Gemona del Friuli domenica 3 maggio, in prossimità della ricorrenza del 50° anniversario del terremoto occorso il 6 maggio 1976. Sono tre gli appuntamenti che la Chiesa udinese proporrà quel giorno nella cittadina pedemontana, anticipati – il giorno precedente – dal convegno per i cinquant’anni di istituzione della Caritas diocesana.
La messa si svolgerà alle 16 nell’area all’aperto di pertinenza della caserma Goi-Pantanali; a presiedere la celebrazione sarà il presidente dei vescovi italiani, card. Matteo Zuppi. Per la Chiesa udinese, che nell’immediato dopo-terremoto fu tra i principali soggetti a portare aiuti e consolazione, prospettive di ricostruzione e incoraggiamento, la messa del 3 maggio sarà il principale appuntamento commemorativo del 50° anniversario del sisma.
Il primo degli eventi collaterali, promosso dal Seminario interdiocesano di Udine, Gorizia e Trieste, vedrà protagonisti i bambini e i ragazzi che abitualmente, di settimana in settimana, svolgono servizio all’altare durante le celebrazioni nelle parrocchie. Nell’anno in cui il Friuli celebra il cinquantesimo anniversario del terremoto, infatti, la Festa diocesana dei ministranti si sposta a Gemona domenica 3 maggio sul tema “Va’ e ripara la mia casa”. Per centinaia di “chierichetti”, accompagnati da genitori e animatori, l’appuntamento sarà alle 9 al centro “Glemonensis” di via Pio Paschini. Nel pomeriggio, un colorato corteo di bambini e bambine con indosso la vestina da “chierichetto” scenderà verso la Goi-Pantanali per vivere la grande celebrazione eucaristica.
A precedere la messa del pomeriggio di domenica 3 maggio ci sarà anche uno speciale incontro che il Presidente dei Vescovi italiani riserverà ai giovani dell’arcidiocesi di Udine. Al santuario di Sant’Antonio si terrà, infatti, “Chiesa dei Giovani”, un evento promosso congiuntamente dall’Ufficio di Pastorale giovanile e dal Servizio di Pastorale universitaria dell’arcidiocesi udinese. Oltre seicento i giovani già iscritti all’evento. I partecipanti sono attesi a partire dalle ore 9 presso il centro parrocchiale “Glemonensis” di Gemona del Friuli. Alle 9.30 ha inizio la giornata, in coincidenza con la Festa dei ministranti organizzata dal Seminario. Alle 9.45 il gruppo dei giovani si sposterà a piedi verso il santuario di Sant’Antonio, dove si svolgerà la parte centrale della mattinata: musica, animazione, testimonianze di giovani che racconteranno la propria esperienza di fede e di vita, e infine il dialogo con il card. Zuppi, guidato dalle domande raccolte dai gruppi in questi giorni preparatori.
L’appuntamento principale sarà, appunto, la messa presieduta dal card. Zuppi. “L’aiuto della Chiesa italiana si è rivelato fondamentale per ripartire dopo il terremoto”, afferma l’arcivescovo di Udine, mons. Riccardo Lamba. “Anche per questo domenica 3 maggio avremo la gioia di abbracciare chi ci diede una mano a rimetterci in piedi dopo il sisma”. Saranno 19 i vescovi presenti, compresi due cardinali (Matteo Zuppi e Giuseppe Betori, arcivescovo emerito di Firenze) e due presuli provenienti da Lubiana e Gurk-Klagenfurt.

Gigliola Alfaro (SIR)

Foto in evidenza: La Vita Cattolica (Udine)