L’ansia prima della partenza per un pellegrinaggio a Lourdes si sente sempre sia che si tratti del primo, del quinto o del decimo, perché la decisione viene meditata e presa con consapevolezza. Poi,
alla vista delle facce note da tempo che ti accolgono con un abbraccio e un saluto affettuoso o di quelle nuove che ti accolgono con un sorriso rassicurante, tutto si scioglie e si entra con animo sereno nelle giornate, purtroppo brevi, del pellegrinaggio.

Ora che dalla nostra regione si arriva a Lourdes con mezzi differenti, pullman o aereo, ci si riunisce là per iniziare subito tutti insieme – malati, pellegrini e volontari – le celebrazioni.
Nel pomeriggio del primo giorno, era programmata una liturgia della Riconciliazione, per entrare con animo più leggero nelle celebrazioni successive e alla sera, nella chiesa di Santa Bernadette, la Messa di apertura del pellegrinaggio. È stata presieduta dall’Arcivescovo di Udine, monsignor Riccardo Lamba, e concelebrata dai numerosi sacerdoti in pellegrinaggio: anche l’assemblea era molto numerosa, nonostante la stanchezza del viaggio. Il celebrante ha sottolineato che la data del 16 luglio è una data importante, perché ricorre sia la festa della Madonna del Carmelo sia la data dell’ultima apparizione della Vergine Maria a Bernadette. Richiamando il tema pastorale di quest’anno, “Rallegrati piena di grazia, il Signore è con te” ci ha fatto meditare che,
come Dio irrompe nella vita feriale di Maria, così può irrompere nella nostra questa sera o durante il pellegrinaggio: così è successo a Bernadette attraverso le apparizioni nella Grotta.

Nei vari giorni ci sono state regalate giornate non piovose e non troppo calde che hanno permesso anche ai più fragili di stare a lungo all’aperto. Il venerdì, dopo una mattinata in cui chi desiderava poteva andare o farsi accompagnare a fare degli acquisti di oggettini da regalare alle persone care al ritorno in città, c’è stata nel pomeriggio la Messa celebrata da monsignor Marjan Turnsek, vescovo emerito di Maribor. Alle 18, ci troviamo con grande emozione davanti alla Grotta per recitare il santo Rosario che molti seguono quotidianamente alla televisione.
La giornata di sabato è stata veramente piena di appuntamenti importanti. Alla mattina si celebra la Messa per tutti i pellegrini italiani davanti alla grotta delle apparizioni, presieduta dal nostro Vescovo, monsignor Enrico Trevisi. Il Vangelo proclamato è quello delle nozze di Cana, secondo San Giovanni. Nell’omelia il celebrante ci ricorda che, attraverso santa Bernadette, siamo arrivati di fronte a Maria e Lei ci suggerisce la via da seguire: ascoltare le indicazioni di Suo Figlio Gesù.
Il racconto evangelico ci fa comprendere che la festa non è festa senza la Sua presenza e noi uomini di oggi tendiamo a trascurare la fede e di conseguenza la religione, ma a Lourdes, dopo aver vissuto una realtà di umiltà, amore e gratitudine, ci sentiamo pronti a farla conoscere a tutti coloro che incontriamo.

Più tardi chi desiderava – perché nei pellegrinaggi Unitalsi a Lourdes tutto viene proposto e ognuno può liberamente scegliere a che cosa partecipare – ha vissuto il gesto dell’Acqua per rivivere il proprio Battesimo e nel pomeriggio il nostro Vescovo ha accompagnato tutti alla Via Crucis nella Prateria con parole di sollecitudine e di conforto ai sofferenti. Alla sera le luci della Procession aux Flambeaux hanno illuminato l’Esplanade, mentre l’Ave Maria era recitata con devozione veramente in tutte le lingue e i canti mariani accompagnavano la lunghissima processione.
L’immancabile Messa Internazionale riempie completamente di pellegrini e di persone sulla sedia a rotelle la vastissima Basilica di San Pio X, consacrata per il centenario della prima Apparizione. L’Eucaristia è celebrata dal vescovo di Blois e concelebrata solennemente da una quindicina di Vescovi e oltre cinquanta sacerdoti. Purtroppo, però, forse non è stata vissuta appieno dai fedeli italiani, dato l’uso prevalente di altre lingue anche nei sottotitoli dei maxischermi.
Alla sera della domenica i Giovani animatori hanno messo in scena un divertente spettacolo, nel quale hanno dimostrato la loro autoironia e la loro critica degli attuali spettacoli televisivi. Si è presentato sul palcoscenico con abilità e disinvoltura anche Mattia, la piccola mascotte instancabile partecipante ad ogni momento del pellegrinaggio.
La partenza di tutti i pullman e aerei era prevista per lunedì, dopo la celebrazione di una Messa definita dell’Arrivederci, momento di ringraziamento e di proposito di testimoniare la bellezza dell’incontro con Maria, nell’attesa di rivivere questa esperienza il prossimo anno.
Gianna Tassan Ferrero
Foto Unitalsi
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