“Lasciate che i bambini vengano a me…”

In ricordo di Suor Doriana Franceschini, Ancella di Gesù Bambino: una vita dedicata al Signore e ai più piccoli. Totalmente affidata a Dio, anche nella malattia

FRANCESCHINI Sr DORIANA

Crocetta del Montello TV il 17/02/1954

San Pietro di Feletto l’1 settembre 2026

È la prima frase che viene in mente pensando a Sr Doriana. 

Uno spirito semplice, piccolo, ricco di disponibilità, di fedeltà alle piccole cose. Spontanea nella sua realtà come può essere un bambino.

Cresciuta in una famiglia semplice, toccata profondamente dalla sofferenza ancora piccolissima per la perdita del papà in un incidente, durante il suo lavoro, ha trascorso la sua fanciullezza, insieme alla sorella Tiziana, in collegio dove, oltre che crescere scolasticamente, ha messo le radici la voglia di essere a servizio della vita, in ogni suo aspetto.

Ancora adolescente è entrata nel mondo del lavoro per contribuire alla vita familiare e preparare il suo domani. Sempre esuberante, nulla faceva prevedere la sua scelta per la vita religiosa. Ma il Signore sa dove bussare per essere ascoltato e accolto. Così, dopo una buona frequenza della casa delle Ancelle di Gesù Bambino a Nogaré, dopo aver visto la serenità di altre Ancelle partite per esperienze missionarie in Brasile, con coraggio ha chiesto alla mamma di poter anche lei dedicare la sua vita al Signore, seguendolo nella famiglia di Gesù Bambino. La mamma accolse il desiderio di Doriana con la semplicità di chi ama e ben volentieri rafforza le ali perché il volo sia totale!

Entra in noviziato nel 1972 e con il suo entusiasmo percorre tutta la formazione sentendosi al suo posto e offrendo la sua vita con i voti temporanei il 15 settembre 1974 e poi con la professione perpetua il 14 settembre 1980.

Le viene chiesto di formarsi professionalmente per seguire i bambini della scuola materna e lo fa senza fatica,

instaurando con le compagne di classe un’amicizia che è durata fino al suo ultimo giorno, interessandosi del loro percorso di vita, partecipando alle loro fatiche, incoraggiando a credere nel valore della vita.

Ottenuto il diploma, ha fatto il suo tirocinio nella scuola che avevamo a Venezia e da là è stata trasferita prima ad Asseggiano e poi nel 2001 a Gorizia dove ha trascorso i suoi migliori anni ma anche i più faticosi perché in quel periodo è stata colpita dal tumore. L’ha affrontato con tutta la sua energia e sembrava vinto! Ha vissuto con gioia ogni esperienza sia nella comunità religiosa sia nelle comunità parrocchiali, dove si prestava per il catechismo o l’animazione dell’Azione Cattolica. 

Amava giocare, cantare, suonare la chitarra, … Il suo entusiasmo e la sua facilità ad entrare in relazione con gli altri è stato percepito da ogni genitore che consegnava nelle sue mani il proprio bambino. Aveva quel modo semplice di dire le cose e di coinvolgere i bambini che subito creava confidenza e fiducia.

L’amore per la vita sapeva trasportarlo in tutte le sue attività e proposte. Poi si è conclusa la presenza della scuola materna a Gorizia e le è stato chiesto nel 2022 di essere inserita nella Comunità di Trieste. Un ambiente, quello di Casa Famiglia, che conosceva fin dai primi anni della sua vita religiosa e che ogni anno si rinnovava offrendo un servizio di sostegno durante la pausa scolastica. È venuta con molta serenità e disponibilità. Ed è qui che il Signore l’ha rimessa alla prova: ad un normale controllo i valori sono risultati sballati e subito si è indagato: il tumore si ripresentava in una forma leggera ma bisognava aggredirlo prima che prendesse piede. Per tre anni ha seguito puntualmente controlli mensili, medicine oncologiche, tac … l’ultima il 7 luglio con ricovero immediato e da quel momento la salita al Calvario si è fatta dura. 

Non ha perso la serenità; ha continuato a credere che su di lei c’era “quel Qualcuno che non abbandona mai”, ma sapeva di non vedere la conclusione di questo anno.

E nel silenzio, accompagnata dalle sue dottoresse, da ogni consorella, dal personale di servizio e soprattutto da Tiziana, la sorella amata, ha chiuso gli occhi a questo mondo per riaprirli al suo Signore!

L’articolo è tratto dal sito https://www.istitutoancelle.it

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