Sono contento e fiducioso: il Signore continuerà a guidarmi

La testimonianza di Lovre Vrkić, che sabato 15 novembre sarà ordinato diacono per l’imposizione delle mani del Vescovo, monsignor Trevisi

Mi chiamo Lovre Vrkić, ho 27 anni e vengo dalla Croazia. Sono il primo di nove figli. I miei genitori fanno parte del Cammino Neocatecumenale nel quale sono entrati quando io avevo tre anni. Di conseguenza, già da piccolo ho partecipato in modo attivo alle liturgie settimanali, sia in comunità sia in parrocchia nel paese dove sono nato e cresciuto. Altrettanto abbiamo pregato le lodi domenicali in famiglia, vivendo in contatto con la Scrittura e apprendendo i valori cristiani dai nostri genitori.

Ho finito le scuole elementari e medie nel mio paese e, in seguito, ho conseguito il diploma del Liceo Linguistico a Zara nel 2016. Quella stessa estate mi ero iscritto alla Facoltà di Biotecnologia a Zagabria, con intenzione di studiare e continuare a vivere lì.

Nel 2010, a dodici anni, ho ascoltato la catechesi e sono entrato anch’io in una comunità neocatecumenale, nella parrocchia dell’Assunzione della Beata Vergine Maria a Zara, con la quale tutt’ora faccio il mio cammino di conversione e fede. Nelle comunità ho sperimentato sempre una sollecitudine particolare all’educazione dei giovani, specialmente attraverso i pellegrinaggi estivi. Dopo aver finito le scuole superiori, nell’estate del 2016, ho vissuto un periodo di difficoltà e di dubbio sul senso della vita e, in mezzo a tutte le paturnie, ho incontrato Dio durante il pellegrinaggio della GMG a Cracovia. Ho incontrato Dio che non giudicava la mia debolezza, le mie paure, le mie ansie e le mie inadeguatezze, ma che mi amava così com’ero e mi incoraggiava ad affrontare la vita con Lui. Questa esperienza mi ha toccato così profondamente che ho sentito nascere nel mio cuore la vocazione al presbiterato, cosa che non avevo mai preso in considerazione prima, neanche come una possibilità. Alla fine del pellegrinaggio, ho dato la mia disponibilità ad entrare in un seminario e, dopo essermi consigliato con i catechisti, rinunciando all’università e lasciando la mia città, la mia ragazza di allora e la famiglia, sono stato mandato nel Seminario Internazionale Missionario Redemptoris Mater a Trieste. 

A Trieste ho fatto sei anni e, tra periodi di studio e periodi di esperienza pastorale estiva in alcune parrocchie, ho completato gli studi teologico-filosofici. In seguito, nel 2022 sono partito per un periodo formativo di missione. La mia prima missione è stata nientemeno che in Terra Santa, dove ho potuto studiare l’ebraico moderno, per poi prestare servizio a vari fratelli delle comunità neocatecumenali, pellegrini in Israele. Ho svolto anche il servizio di accoglienza dei turisti ebrei nella casa Domus Galilaeae. Nel 2024, terminato il mio tempo in Israele, sono stato inserito in un’équipe di catechisti per le diocesi di Belluno, Vittorio Veneto e Pordenone, dove ho passato un anno di evangelizzazione a stretto contatto con i fedeli e le loro concrete difficoltà. Attraverso questa esperienza ho potuto vedere la fedeltà del Signore che si mostrava forte nelle debolezze, sia quelle di fratelli, sia quelle mie personali. 

Ora sono al decimo anno di seminario e sto aspettando l’ordinazione diaconale, che avverrà tra qualche giorno, il 15 novembre. Sono grato al Signore per tutti gli anni della sua fedeltà e per la fantasia che ha avuto e che ancora ha con me, per avermi fatto percorrere questa strada. È una strada che non avevo mai pensato di fare e invece sono qua, contento e fiducioso che, come mi ha guidato finora, il Signore continuerà a guidarmi nella mia missione di diacono. 

Lovre Vrkić

 

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