Nel tempo luminoso della Pasqua, quando la Chiesa rinnova la gioia per la Risurrezione del Signore, anche la comunità di Trieste si è riunita per celebrare con intensità la 63ª Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, tenutasi il 26 aprile 2026 nella domenica del “Buon Pastore”. Questa giornata rappresenta l’appuntamento che ogni anno invita i fedeli a interrogarsi sul senso della propria chiamata, ma che quest’anno ha assunto un significato ancora più profondo grazie al tema proposto: “Aspirate alla santità, ovunque siate”.

Le celebrazioni si sono aperte venerdì 24 aprile con la veglia di preghiera nella Cattedrale di San Giusto, particolarmente pensata per i giovani della diocesi. In un clima raccolto ma vivo, fatto di silenzio, ascolto e condivisione, i presenti hanno potuto confrontarsi con testimonianze concrete di santità, lasciandosi provocare da vite che hanno saputo incarnare il Vangelo nella quotidianità.
Le figure dei santi come San Francesco, San Carlo Acutis, San Pier Giorgio Frassati e Santa Caterina da Siena hanno fatto da filo conduttore alla riflessione. Essi hanno rappresentato non esempi lontani e irraggiungibili, ma volti concreti, capaci di parlare soprattutto ai più giovani. Sono state persone che, nella loro semplicità, hanno risposto “Eccomi” alla chiamata di Dio.

La veglia si è sviluppata attraverso momenti di ascolto e condivisione in piccoli gruppi, dove ciascuno ha potuto interrogarsi su come queste testimonianze possano incidere sulla propria vita. È emersa con forza l’idea che la santità non sia un ideale astratto, ma una possibilità reale, accessibile a tutti, da vivere nelle scelte quotidiane, nello studio, nel lavoro e nelle relazioni. A fare da sfondo spirituale, anche il richiamo a grandi maestri della fede. Figure che, pur nella loro grandezza, indicano una via percorribile: mettere Dio al centro della propria esistenza.
Le celebrazioni per la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni si sono concluse domenica 26 aprile con la Santa Messa, presieduta dal vescovo Enrico presso la parrocchia di Santa Caterina da Siena: momento culminante di comunione per tutta la diocesi e occasione di preghiera per tutti gli anniversari vocazionali.
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Questi appuntamenti hanno rappresentato non solo un’occasione di preghiera, ma anche un invito concreto a riscoprire la propria vocazione, qualunque essa sia.
Nonostante ci troviamo in un tempo che spesso fatica a proporre ideali e non idoli, la Chiesa continua a ricordare che ogni vita può diventare luogo di santità, se vissuta nella fedeltà al Vangelo, e Trieste, con la semplicità di una celebrazione condivisa, ha saputo ancora una volta dare voce a questa speranza.
L’équipe del Centro Diocesano Vocazioni
Foto: Luca Tedeschi
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