Massimo Gandolfini è medico neurochirurgo, specializzato in neuropsichiatria. Nella sua carriera ha trattato anche di molti temi bioetici e collabora quale perito medico con la Congregazione della Cause dei Santi. È portavoce del comitato Difendiamo i nostri figli e del Family Day, autore di libri e oltre 200 pubblicazioni di carattere scientifico, bioetico e antropologico.
Invitato dai Frati Carmelitani Scalzi, giovedì 7 maggio nella chiesa di Gretta, proporrà un approfondimento sul tema delle varie dipendenze, vecchie e nuove, che coinvolgono molti dei nostri giovani, e non solo: in cosa consiste e come nasce una dipendenza, come agisce si sviluppa a livello cerebrale, ma soprattutto suggerisce alcune vie d’uscita, proponendo delle “dipendenze buone”.
Tema quantomai attuale e complesso perché vede le famiglie, le istituzioni ma soprattutto i ragazzi, impreparati ad affrontarlo: le dipendenze dei giovani, nelle loro forme tradizionali e in quelle più recenti, sono meno visibili ma altrettanto insidiose.
Dalle sostanze stupefacenti all’alcool, fino alle nuove dipendenze legate al mondo digitale – social network, videogiochi, pornografia online – Gandolfini guida il pubblico in una riflessione approfondita, evidenziando come il contesto familiare, scolastico e culturale giochi un ruolo determinante. Particolare attenzione viene dedicata ai segnali precoci, spesso sottovalutati, che possono aiutare genitori, educatori e insegnanti a riconoscere situazioni di rischio prima che degenerino.
Padre di famiglia, medico specializzato e uomo di fede, Gandolfini conosce questo tipo di dinamiche sotto tre prospettive complementari e ne parlerà alle famiglie con la chiarezza, la competenza e la pacatezza che gli sono abituali.
Al termine dell’incontro sarà dato spazio per eventuali domande dei partecipanti.
p. Andrea Tesser




