Insegnamento religione: la verità passa dalla relazione

Al 3° Meeting Nazionale degli Insegnanti di Religione, anche l'incontro con Papa Leone XIV: al centro del patto educativo sempre la relazione alunni-docenti

«La pace sia con voi!». Con questo saluto, Papa Leone ha subito catturato l’attenzione degli insegnanti di religione cattolica partecipanti al 3° Meeting Nazionale e presenti, sabato 25 aprile, nell’aula Paolo VI in Vaticano. Tutti si sono lasciati coinvolgere e, dopo aver ricordato il motto di San John Henry Newman – Il cuore parla al cuore” – il Santo Padre ha rivolto agli insegnanti di religione parole accorate delle quali riportiamo alcuni stralci:

«ll vostro servizio è come un trampolino di lancio da cui ragazzi e giovani possono imparare a tuffarsi nell’affascinante avventura del dialogo interiore…» […]

«L’insegnamento della religione cattolica è una disciplina di grande valenza culturale, utile alla comprensione delle dinamiche storiche e sociali…» […]

«L’uomo non può vivere senza verità e significati autentici, e i giovani, anche se a volte sembrano apatici, o insensibili, dietro una facciata di apparente indifferenza, in realtà spesso nascondono l’inquietudine e la sofferenza di chi “sente troppo” e in modo troppo intenso, senza riuscire a dare un nome a ciò che sperimenta…» […]

«Essi ricorderanno gli occhi e le parole di chi ha saputo riconoscere in loro un dono unico, di chi li ha presi sul serio…» […]

«Fare scuola, perciò, significa formare le persone all’ascolto del cuore, e con ciò alla libertà interiore e alla capacità di pensiero critico…» […]

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Riascoltando interiormente queste parole, in ciascuno è risuonato qualcosa di significativo:

«Non mi aspettavo la presenza di Giusy Buscemi, col suo bellissimo intervento e la richiesta ai responsabili della Sicurezza di far venire sul palco anche il marito; come ha ricordato all’inizio: “le cose belle non si fanno mai da soli!”».

Stella, 17 anni, studentessa

 

«La verità passa attraverso le persone, rimettendo ancora una volta il rapporto personale al centro della relazione alunno/insegnante».

don Stefano, Direttore dell’Ufficio Scuola e insegnante

 

«Mi ha toccato profondamente quando il Papa, riprendendo Sant’Agostino, ha detto che “il nostro cuore non trova pace finché non riposa in Te” ed è questo che riconosco in me. In ogni incontro a scuola trovo conferma di queste parole».

Antonella, insegnante

 

«Le parole del Papa “l’indifferenza e l’apatia dei giovani sono solo un’apparenza che nasconde un’inquietudine profonda…” mi sollecitano a riflettere molto sulla delicatezza del mio ruolo nello stare di fronte agli alunni»

Patrizia C., insegnante

 

«Non si può prescindere dalla parte spirituale della persona, che noi cerchiamo di valorizzare inserendola nel contesto educativo della scuola»

Patrizia R., insegnante

 

«Porto nel cuore la gioia trasmessa dai tanti insegnanti che oggi hanno condiviso la loro passione educativa e l’attenzione al mondo dei ragazzi, sostenuti dalle parole e dalla gratitudine del Papa per il servizio che gli IdR vivono nella scuola»

Annalisa, insegnante

 

«La sottolineatura forte del Papa che per arrivare alla verità a scuola non c’è che un modo, ovvero, per i ragazzi passare attraverso la relazione con gli insegnanti, e per gli insegnanti attraverso quella con i ragazzi, potremmo scriverla sulla porta delle nostre aule»

Annamaria, Vicedirettrice dell’Ufficio Scuola diocesano e insegnante

 

Papa Leone si è, quindi, congedato dai presenti con queste parole benedicenti: «Vi ricordo nella preghiera e di cuore vi imparto la Benedizione apostolica, che estendo alle vostre famiglie, ai vostri alunni e a tutti i vostri cari. Grazie!».

Antonella Cavalli e Patrizia Crevatin

insegnanti di religione

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