Il 6 giugno 2026 la comunità degli adoratori della Cappella di Adorazione eucaristica perpetua di via Cologna ha celebrato il 21° anniversario della sua istituzione. La ricorrenza è stata vissuta con particolare intensità durante la Messa celebrata nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo da don Domenico De Filippi, rettore della Cappella, insieme al parroco don Fabio Gollinucci e a monsignor Mario Del Ben, vicino a questa esperienza di preghiera.
Attorno all’altare si sono ritrovati molti adoratori, alcuni presenti fin dagli inizi, altri giunti nel corso degli anni, accomunati dalla stessa chiamata a sostare davanti a Gesù Eucaristia. Ventuno anni rappresentano una tappa significativa di un cammino che ha visto succedersi migliaia di ore di adorazione, giorno e notte, in una preghiera ininterrotta che continua a elevare al Signore le gioie, le speranze, le sofferenze e le intenzioni di tante persone.
In questa occasione il pensiero è andato spontaneamente a quanti hanno contribuito alla nascita e alla crescita dell’Adorazione eucaristica perpetua nella comunità. Tra essi occupa un posto particolare il compianto don Fabio Ritossa, il cui amore per l’Eucaristia e il cui sostegno convinto a questa iniziativa hanno lasciato un segno profondo. Molti adoratori conservano ancora vivo il ricordo della sua presenza sacerdotale, del suo entusiasmo e della sua capacità di incoraggiare i fedeli a scoprire nella preghiera silenziosa davanti al Santissimo una sorgente di pace e di rinnovamento spirituale.
In questi 21 anni la Cappella di via Cologna è diventata per molti una piccola oasi di silenzio e di incontro con il Signore. In un mondo spesso dominato dalla fretta e dalla dispersione, essa continua a testimoniare che Cristo attende pazientemente ogni uomo e ogni donna, offrendo a tutti la possibilità di fermarsi, ascoltare e lasciarsi trasformare dalla sua presenza.
L’anniversario è stato soprattutto un momento di ringraziamento. Ringraziamento al Signore per il dono dell’Eucaristia, ai sacerdoti che hanno accompagnato questa esperienza e ai tanti adoratori che, con fedeltà spesso nascosta ma preziosa, hanno custodito e continuano a custodire questa fiamma di preghiera. Dopo 21 anni, l’adorazione perpetua continua a essere un segno vivo della presenza di Dio nel cuore della città e una silenziosa scuola di fede, di speranza e di amore.
Fabio Crosila

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