Camminando “in versi” verso la Pasqua

Nel tempo di Quaresima, facciamo parlare anche la poesia: linguaggio che sa rendere visibile ciò che ai più è impercettibile - 3

La Quaresima è un tempo di attesa, di ascolto della Parola e di digiuno. Un cammino da fare assieme che attraversa la passione, la morte e la resurrezione del Signore. Un tempo lungo, durante il quale possiamo prepararci ad accogliere il mistero del Dio che si è fatto uomo e che è morto e risorto per la nostra salvezza. Un vero e proprio mistero da accogliere con fede. Una di quelle cose della vita che non sempre riusciamo a comprendere con la razionalità e forse non troviamo neanche le parole adeguate ad esprimerla.

Per queste ragioni abbiamo pensato di farci accompagnare dai versi di alcuni poeti. Papa Francesco li definiva «occhi che guardano e che sognano», «voce delle inquietudini umane» e «coloro che plasmano la nostra immaginazione». Lasciamoci quindi abitare, in questo tempo così denso, anche dalle parole poetiche che, in tempi e modi diversi, hanno saputo cogliere e dar voce ai desideri e alle inquietudini che abitano il cuore umano quando incontrano Dio. Come scriveva papa Francesco: “La parola della poesia raccoglie gli inquieti desideri che abitano il cuore dell’uomo, perché non si raffreddino e non si spengano. Questa opera permette allo Spirito di agire, di creare armonia dentro le tensioni e le contraddizioni della vita umana, di tenere acceso il fuoco delle passioni buone e di contribuire alla crescita della bellezza in tutte le sue forme”. 

 

Il sole splende.

I tordi cantano, come impazziti sopra il mio capo, sull’albero.

È facile digiunare col bel tempo.

(Thomas Merton)

Haiku tratto dalla raccolta “Gli infiniti abissi del cielo”

 

Foto di John Howard Griffin (https://www.flickr.com)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Thomas Merton, nato a Prades (Francia) il 31 gennaio 1925 è stato un monaco trappista e uno scrittore. Dopo la perdita della madre e del padre, studia lingue e letterature straniere a Cambridge. Durante un viaggio a Roma inizia a maturare l’idea di convertirsi dall’anglicanesimo al cattolicesimo, conversione che avverrà nel 1938. Nel 1941 entra nell’Ordine Trappista e nel 1949 viene ordinato sacerdote. Amico di Papa Giovanni XXIII, morì a Bangkok, 10 dicembre1968 durante un viaggio in Vietnam, durante il quale incontrò anche il XIV Dalai Lama. È autore di oltre sessanta tra saggi e opere in poesia e in prosa dedicati soprattutto ai temi dell’ecumenismo, del dialogo interreligioso, della pace.
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