Il liceo scientifico “Galilei” vince la Coppa Aurea

Dopo 20 anni il prestigioso trofeo, premio in palio per la competizione di matematica a squadre, torna a Trieste: “I Papocchioni” hanno conquistato la vittoria

Dopo vent’anni la “Coppa Aurea” torna a Trieste. Il liceo scientifico G. Galilei si è aggiudicato la XIX edizione della competizione di matematica a squadre, riportando in città un trofeo che negli ultimi anni era stato conquistato quasi sempre da squadre venete, in particolare delle province di Treviso e Padova. A parte le primissime edizioni del 2005 e del 2006, vinte dal liceo G. Oberdan di Trieste, l’unica eccezione al predominio veneto era stata la vittoria di Gorizia nel 2008.

La squadra “I Papocchioni” del Galilei ha ottenuto 1266 punti, precedendo “I 7 del Leone” del liceo Leonardo da Vinci di Treviso, secondi con 1127 punti, e “Gente poco seria” del liceo I. Nievo di Padova, terzi con 911 punti.

 

La competizione

La competizione, organizzata localmente dal Dipartimento di Matematica, Informatica e Geoscienze dell’Università di Trieste, si è disputata venerdì 6 marzo nell’Aula Magna dell’Ateneo. Hanno partecipato 26 scuole secondarie di secondo grado provenienti dalle quattro province della regione Friuli Venezia Giulia e dalle province di Padova, Treviso e Venezia. Dopo dieci anni di assenza è tornata a partecipare anche una scuola croata di lingua italiana proveniente da Pola.

Contemporaneamente, in 38 città italiane, 713 squadre – per un totale di 4991 studenti delle scuole secondarie di secondo grado – si sono cimentate sugli stessi problemi con l’obiettivo di guadagnarsi l’accesso alla finale nazionale di Cesenatico, che si svolgerà nel mese di maggio.

 

Un po’ di storia

Le competizioni di matematica per studenti hanno una storia ormai lunga. La prima gara internazionale per studenti delle scuole superiori fu organizzata nel 1959 in Romania e coinvolgeva inizialmente i paesi del Patto di Varsavia. Da allora queste iniziative si sono diffuse in tutto il mondo: oggi le Olimpiadi Internazionali di Matematica coinvolgono oltre ottanta paesi e migliaia di studenti, affiancate da numerose competizioni nazionali e locali.

Le gare di matematica sono eventi in cui

gli studenti affrontano problemi di logica, algebra, geometria e combinatoria, mettendo alla prova creatività, intuizione e capacità di ragionamento.

 

Le “squadre” 

Per molti anni si parlava di “squadre” solo in senso simbolico: ogni studente gareggiava individualmente e i punteggi venivano poi sommati per determinare la squadra vincitrice. L’idea di proporre vere e proprie gare di squadra, in cui i concorrenti lavorano insieme per risolvere i problemi, è invece relativamente recente.

In una gara di questo tipo i componenti della squadra – solitamente sette studenti – collaborano per risolvere nel minor tempo possibile una serie di quesiti. Non conta soltanto l’abilità matematica individuale: entrano in gioco anche la capacità di organizzare il lavoro, la divisione dei ruoli, la leadership e la collaborazione tra i membri del gruppo.

 

Il calcolo dei punteggi

Il sistema di punteggio è piuttosto articolato. Il valore di un problema cresce con il passare del tempo finché non viene risolto da un certo numero di squadre; può aumentare se vengono consegnate risposte errate e sono previsti bonus per chi risponde più velocemente. Ogni squadra dispone inoltre di un “jolly”, utilizzabile una sola volta, che permette di raddoppiare il punteggio di un problema.

Per questo motivo la strategia di gara diventa un elemento importante: spesso una coppia di studenti si dedica a un problema particolarmente impegnativo, mentre gli altri componenti della squadra lavorano sui quesiti ritenuti più accessibili.

 

Perché “Coppa Aurea”?

In Italia le prime gare di matematica a squadre sono state organizzate nel 2005 nell’ambito delle Olimpiadi della Matematica. La competizione locale di Trieste fu denominata “Coppa Aurea”, giocando sul doppio significato del termine “aureo”: d’oro, ma anche legato alla sezione aurea, il celebre numero che nella tradizione matematica e artistica è stato spesso associato all’idea di armonia e proporzione.

Nella prima edizione parteciparono nove scuole; nel 2019, ultima edizione prima dell’interruzione dovuta alla pandemia di Covid-19, le scuole presenti erano diventate trentadue. In diciannove anni di competizioni triestine hanno partecipato complessivamente 3546 studenti provenienti da circa cinquanta istituti diversi.

 

La partecipazione femminile

Negli ultimi anni si sta inoltre lavorando per favorire una maggiore partecipazione femminile a queste competizioni.

Accanto alle gare miste è stata introdotta anche una competizione riservata alle ragazze, ma con grande soddisfazione gli organizzatori hanno notato una presenza femminile sempre più significativa anche nelle gare a squadre tradizionali, segno che alcuni stereotipi di genere stanno lentamente lasciando spazio a una partecipazione più equilibrata.

 

Matematica, sì, ma anche competenze trasversali

Al di là dei risultati e delle classifiche, esperienze come questa hanno soprattutto un valore formativo per gli studenti che vi partecipano. Una gara di matematica a squadre richiede infatti non solo preparazione e capacità di ragionamento, ma anche collaborazione, gestione del tempo e capacità di affrontare problemi complessi lavorando insieme.

Sono competenze che potranno rivelarsi preziose anche negli anni successivi, quando molti di questi ragazzi si troveranno ad affrontare selezioni e prove competitive per borse di studio, per l’accesso a corsi di laurea a numero programmato o per percorsi di dottorato. Ma resta soprattutto l’esperienza di aver condiviso, almeno per qualche ora, il gusto della ricerca e della scoperta: un modo per capire che dietro ogni problema non c’è solo un risultato da trovare, ma un percorso di ragionamento da costruire insieme.

Ma intanto, forza Papocchioni, fatevi valere nella finale di Cesenatico!

Franco Obersnel

 

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