Dal 16 al 18 aprile si è tenuto a Roma il secondo Incontro nazionale dei Servizi diocesani per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili.
Più di 200 delegati, tra i quali anche noi referenti della Diocesi di Trieste, hanno partecipato ai lavori che hanno sviluppato il tema della vulnerabilità come “luogo teologico e antropologico”. Situazione di vulnerabilità in cui chiunque si può trovare in determinati momenti della propria vita e della quale potrebbe approfittare chi, in una relazione asimmetrica, volesse usare il “potere” a proprio vantaggio. È In questo contesto che si può inserire l’abuso, che può essere fisico, sessuale, psicologico, di coscienza, di incuria.
Cogliamo pertanto l’occasione per ricordare brevemente cos’è questo servizio all’interno della Diocesi. Il Servizio tutela minori e persone vulnerabili è stato istituito da Papa Francesco ed è organizzato sia a livello nazionale, che interdiocesano e diocesano.
Ha come scopo primario quello di offrire strumenti di sensibilizzazione, prevenzione e formazione a quanti operano nelle parrocchie o in diocesi a servizio dei minori o delle persone in condizione di vulnerabilità. Inoltre, offre uno sportello di ascolto per accogliere eventuali segnalazioni di abuso.
Il servizio, di carattere quindi esclusivamente ecclesiale, è presente in diocesi dal 2019 e ha dato vita a numerose iniziative con l’intento di proporre strumenti di riflessione e conoscenza, relativi al tema dell’abuso e alle buone prassi da adottare per rendere le relazioni il più trasparenti possibili.
Nel corso di questi anni i membri del servizio hanno incontrato:
- il Consiglio Presbiterale Diocesano;
- i presbiteri in formazione;
- i diaconi in procinto dell’ordinazione presbiterale e due diaconi laici in formazione;
- i gruppi AGESCI (Trieste settimo, secondo, sesto );
- gli scout d’Europa (Maria Regina del Mondo);
- gli educatori dell’Azione Cattolica Diocesana (Santa Caterina da Siena);
- catechisti e/o consigli parrocchiali delle parrocchie di San Vincenzo de Paoli, san Giovanni Bosco, Santa Maria del Carmelo, Sacro Cuore di Gesù, Sant’Antonio Nuovo, Beata Vergine Addolorata, San Luca, San Giusto, Gesù Divino Operaio.
- vi è stato un incontro per i consacrati/e ed una formazione per i giovani del Grest, in collaborazione con la Pastorale Giovanile;
- nel novembre del 2025 si è promosso anche un incontro formativo per gli insegnanti di religione e per le religiose e i religiosi.
Vi è stato poi un contatto di presentazione con il Centro per le Famiglie del Comune di Trieste.
Infine, in occasione della giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi, che si celebra il 18 novembre di ogni anno, si sono tenuti due incontri di preghiera e formazione e negli ultimi tre anni si è celebrata una messa dedicata, con un tempo di preghiera di adorazione, nella chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo.
Certamente c’è ancora molto da fare: abbiamo in cantiere alcuni incontri per educatori e famiglie del cammino neocatecumenale in prossimità dell’estate e diversi incontri con gruppi parrocchiali.
È importante tenere alta l’attenzione su questi temi, cercando di aiutare chi si mette e servizio di minori o di persone in condizioni di vulnerabilità per intessere relazioni autentiche, assumendo responsabilmente atteggiamenti di rispetto della dignità e del valore delle persone (anche in giovane età) che vengono loro affidate.
Per informazioni e approfondimenti si invita a consultare i testo delle buone prassi – in lingua italiana e in lingua slovena – disponibile sul sito della Diocesi. Qualora si desideri un colloquio con il responsabile del centro d’ascolto diocesano, si può scrivere una mail all’indirizzo tutelaminori@diocesi.trieste.it.
Paolo e Vittoria Pesce
Foto in evidenza: Siciliani-Gennari/SIR
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